Vuoi diventare stilista fai da te? Ecco come fare

Pochi ma preziosi consigli per avvicinarsi all'arte del taglio e del cucito

Una volta c’era Burda, o Marfy per quelle proprio brave, bravissime. Intendiamoci, c’erano e ci sono ancora: classici intramontabili delle stiliste fai-da-te. Ma – diciamolo – un po’ di preparazione e di background sono tra i requisiti minimi richiesti.

Purtroppo la voglia di cucirsi un vestito da sole come facevano le nonne non viene soltanto alle poche volenterose che si mettono a studiare l’arte del taglio partendo dall’abc.

Capita che quella voglia venga alle imbranate, alle indolenti, a quelle sensibili ai mille innamoramenti improvvisi che poi finiscono nell’armadio (come gli aghi da maglia, la tela e i pennelli, la reflex con lo zoom ottico…). E allora sono dolori: basta la vista un bel tessuto, di un modellino semplice-semplice che fa pensare «cosa ci vuole» per farle partire per la tangente.

Pochi consigli ma preziosi.
1. Prima di acquistare una macchina per cucire, meglio farsela prestare da un’amica che conosce le vostre debolezze.
2. Valutare quanto vi costerebbe tra tessuto, bottoni e fatica farvi da sole quella tunica che avete in mente.
3. Valutare quanto invece vi farebbe meglio andarvene a comprare una simile già bella e pronta approfittandone magari per prendere una boccata d’aria.
4. Trovare un valido alleato, una sorta di «bigino» di sartoria: in pratica l’aspirante modista sceglie il modello e la taglia… et voilà: a casa le arriva il tessuto già tagliato, i fili giusti, le zip. In pratica le basterà assemblare i pezzi per poter dire «l’ho fatto io». Se poi la malattia non passa subito e si ha voglia di metterci un po’ più di impegno, la rete è piena di Burda addicted che non vedono l’ora di scambiarsi cartamodelli.

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