Come difendersi dal batterio delle conserve

Il botulino può contaminare le nostre conserve, rendendole particolarmente pericolose per la salute. Scopriamo come difendersi da questo potente batterio

L’estate è la stagione ideale per preparare le conserve fatte in casa. Un appuntamento fisso con le nostre mamme e nonne per rinnovare una tradizione che si tramanda da generazioni e che permette di conservare i cibi con metodi genuini e naturali.

A volte, però, basta una piccola distrazione per esporre marmellate, sottoli e sottaceti al pericolo del botulino. Si tratta di un potente batterio che può contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente pericolosi per la nostra salute. In alcuni casi, fortunatamente rari, l’assunzione di quantità minima di cibo contaminato può essere addirittura letale.
L’alterazione dei cibi a causa di batteri come il botulino può essere però scongiurata grazie ad alcuni accorgimenti.

  • Assicurare l’igiene personale e della cucina e ispezionare bene le materie prime. Attente a non usare mai quelle che stanno per andare a male.
  • Fate attenzione che i contenitori non siano mai riempiti fino all’orlo: è necessario lasciare uno spazio vuoto. Nel caso di marmellate e confetture, l’operazione avviene a caldo, lasciando uno spazio di testa di un centimetro.
  • Sanificare correttamente i contenitori. La pastorizzazione deve essere effettuata immergendo completamente i vasi nelle pentole riempite d’acqua e alte almeno 10 cm più dei contenitori. Bisogna estrarre questi ultimi dopo 5-10 minuti dal completamento del trattamento.
  • Prima dell’apertura, controllate eventuali sversamenti di liquido, la perdita del sottovuoto o la presenza di bollicine di aria che salgono verso l’alto. In questi casi, la conserva non deve essere consumata.
  • Una volta aperte, le conserve vanno conservate in frigorifero e consumate il prima possibile. I tempi variano da 4-5 giorni per sughi, salse, succhi di frutta e pesto, a una settimana per marmellate, confetture e passata di pomodoro, fino a due mesi per sottoli e sottaceti.

Come riconoscere i sintomi del botulismo alimentare

Solitamente, i sintomi del botulismo si manifestano molto rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall’ingestione della tossina. Mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 48 ore dopo l’ingestione del cibo contaminato. Chi ha ingerito la tossina può accusare annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare fino alla paralisi. L’intossicazione può causare arresto cardiaco e respiratorio, per cui è fondamentale intervenire urgentemente, con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi.

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