Salva l’agnello, un menu alternativo di Pasqua

Ricette vegetariane per godersi le colazioni pasquali, eliminando la mattanza dei giovani agnellini, in solidarietà con le associazioni animaliste

Le feste di Pasqua si annunciano ogni anno con sontuosi menù strabordanti di ricette buonissime, moltissime purtroppo a base di agnello, abbacchio o capretto, un vero olocausto ovino.

Per fortuna un’alternativa esiste, per godersi i pranzi e le colazioni pasquali eliminando la mattanza dei giovani agnellini.

Ricette semplici o elaborate, con piatti squisiti a base di verdure, pesce, formaggi e uova per una festa tutta vegetariana o – per i più intransigenti – tutta vegana, con ingredienti e ricette che non faranno rimpiangere i piatti più tradizionali: pancake ai piselli, paccheri con le triglie, riso integrale e uova di quaglia, asparagi e treccia di pane.

Molte associazioni in difesa degli animali in questi giorni organizzano eventi per sensibilizzare e invitarere a non mangiare agnello a Pasqua.
Come denuncia Animal Equality  “sono circa 900mila gli agnellini uccisi soltanto per il periodo pasquale”.

Anche i dati riportati dalla LAV (Lega anti vivisezione) sono impressionanti: ogni anno in Italia si macellano 6.718.550 ovicaprini, di cui 4.923.619 agnelli.

Ecco allora dalla LAV, l’appello per una Pasqua di pace e di rinascita, teso a salvare milioni di piccole vite con un menù alternativo, privo di ingredienti di origine animale ma ugualmente gustoso:

  • Crocchette di ceci e salvia su letto di indivia belga
  • Trofie con pomodorini capperi e melanzane
  • Cotolette di seitan con patate” per finire con una “torta di riso” di dessert.

E mentre decidiamo tra una menu vegano, vegetariano e una dolce pastiera godiamoci i primi tepori della primavera.

Salva l’agnello, un menu alternativo di Pasqua