Come coltivare i pomodori

Vediamo come coltivare i pomodori, verdura dal grande apporto vitaminico

 

Per coltivare i pomodori bisogna dapprima preparare il terreno, il quale deve essere vangato e fertilizzato alcuni mesi prima, dato che il pomodoro predilige un terreno ricco di nutrienti e sufficientemente drenato. Si può vangare il terreno utilizzando la vanga o la più efficiente e veloce motozappa. Per la fase della fertilizzazione il prodotto consigliato è il letame.

Dopo aver lasciato riposare il terreno per qualche mese, si passa alla fase della semina. I semi vanno coperti con un leggero strato di terra e bisogna tenere il terreno umido, così da favorire la germogliazione delle piantine, che avverrà nel giro di un paio di settimane. Durante questa fase, quando si innaffia bisogna fare attenzione a non smuovere i semi dal terreno.

Nel coltivare i pomodori bisogna ricordarsi che siamo di fronte ad una pianta che va irrigata molto e con regolarità, dato che soffre particolarmente la siccità. Come già detto in precedenza, il terreno deve risultare sempre umido. L’ideale è innaffiare di sera o di mattina, quando le temperature del terreno non sono eccessive, tutti i giorni o almeno 3 volte la settimana.

Per coltivare come si deve i pomodori, bisogna effettuare la cimatura, ovvero la rimozione della cima della pianta. In questo modo se ne contiene la crescita e si favorisce la maturazione del pomodoro. Allo stesso modo, vanno eliminati anche i rami prossimi al terreno, i quali non danno frutti e portano via energia ai rami più produttivi. In questo caso si parla di scacchiatura.

L’ultima fase è quella del raccolto. Raccogliere i pomodori solo quando sono perfettamente maturi. Questa fase può durare anche tre mesi, in quanto sono piante molto produttive. Il prodotto finale può essere utilizzato nelle insalate o nella produzione di conserve. Dalla semina alla prima raccolta passeranno all’incirca due mesi.

Immagini: Depositphotos

Come coltivare i pomodori