Balcone fiorito: guida alla coltivazione dei gerani in vaso

Protagonista indiscusso di terrazze e finestre è da sempre il geranio: ecco una guida per coltivarlo in vaso e avere degli splendidi balconi fioriti

Considerato da molti come “il re dei balconi”, il geranio è la pianta più diffusa e utilizzata per la decorazione di terrazzi e finestre sia per l’abbondante e variegata fioritura sia per la notevole adattabilità alle più svariate condizioni climatiche. Data la sua semplicità di coltivazione, chi decide di coltivare il geranio in vaso tende erroneamente a pensare che esso necessiti di poche cure. In realtà bisogna prestare particolare attenzione ad aspetti quali la temperatura, la scelta del vaso, le innaffiature e non ultima la potatura. La giusta combinazione di questi elementi assicurerà una pianta sana e dalla splendida fioritura.

I gerani vantano circa 200 specie: quelle maggiormente diffuse sono i gerani zonali, i gerani imperiali e i gerani parigini. Sono tutte provenienti dall’Africa del sud e per questo prediligono un clima temperato-caldo (l’ideale è una temperatura di 20-25°C), ma possono tollerare anche temperature più elevate a patto che vengano poste a mezz’ombra per evitare che il sole rovente estivo possa bruciare i bordi esterni delle foglie. I gerani possono sopravvivere anche all’inverno ma non senza alcune precauzioni: nelle zone in cui l’inverno è mite potrebbe bastare riparare le piante con degli speciali teli di tessuto non tessuto. Nelle zone in cui invece le gelate sono frequenti potrebbe essere necessario trasferire i gerani in casa, collocandoli in posizioni molto luminose.

Altro aspetto importante è la scelta del vaso: per i gerani l’ideale è un vaso del diametro di 20 cm poichè permette il corretto sviluppo delle radici. Sono da evitare vasi di dimensioni maggiori in quanto potrebbero favorire lo sviluppo eccessivo di radici e fogliame a discapito dei fiori. Inoltre è consigliabile l’utilizzo di vasi in terracotta invece che in plastica che permettono la naturale traspirazione e il drenaggio del terreno.

Un momento molto delicato riguarda l’innaffiatura: questa andrebbe effettuata quando la superficie del terreno è asciutta e preferibilmente nelle prime ore del mattino o al massimo dopo il tramonto, mai nelle ore soleggiate. In generale nei mesi estivi si innaffia una volta al giorno, mentre in inverno possono bastare una-due volte a settimana. In primavera e in estate si consiglia di aggiungere all’acqua di irrigazione del concime liquido specifico ogni due settimane.

Ultima, ma non per importanza è la potatura : questa dovrebbe essere effettuata a fine autunno e in primavera eliminando foglie e rami secchi o rovinati servendosi di forbici opportunamente sterilizzate.

Giardinaggio: come coltivare i gerani in vaso

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