Vesciche e disidrosi

Disidrosi: questa patologia, dal termine più comune "vesciche", colpisce moltissime persone, in particolare durante i periodi di caldo quando il sudore è all'ordine del giorno

Disidrosi (o vesciche) è un problema molto comune, ma che allo stesso tempo comporta numerosi fastidi per la pelle. Si tratta precisamente della comparsa di numerose bollicine sul palmo della mano, ma anche sui piedi. Questo fenomeno non solo causa molto fastidio, ma una volta che le bolle scoppiano possono provocare anche forte dolore. Tuttavia, al giorno d’oggi, non vi è una motivazione precisa relativa alla comparsa di questa patologia, anche se gli esperti l’associano al caldo e all’eccessiva sudorazione, esattamente come se fosse una vera e propria reazione della pelle alle elevate temperature. Pertanto, per prevenire questo problema ed evitare la comparsa delle vesciche è importante nutrire la pelle, soprattutto dopo l’estate, poiché si tratta di un problema da non sottovalutare. Questa malattia tende a svilupparsi prevalentemente fra le dita, oltre che sul palmo della mano e sui piedi, causando quindi una forte irritazione. Queste piccole vescicole epidermiche, a seconda delle circostanze, possono essere molto profonde oppure in altri casi manifestarsi in forma più leggera, ovvero in rilievo. Questa problematica può aumentare con il caldo, il quale può causare ulteriore irritazione, nonché dolore e prurito che possono persistere anche per 3 o 4 settimane.

Quando queste vesciche scoppiano, si va incontro alla desquamazione che può persistere per settimane o mesi. Quando questo disturbo si presenta in forma grave, possono insorgere dei veri e propri ispessimenti della pelle che possono creare un forte fastidio durante i normali movimenti quotidiani. Inoltre, bisogna tener presente che la disidrosi può presentare delle reazioni e peggiorare quando la pelle va a contatto con saponi o detergenti, ma anche acqua o sostanze che possono irritarla. Può anche capitare che la pelle si spelli del tutto ed in questo caso occorre fare molta attenzione alle parti irritate, poiché la pelle è soggetta ad un maggiore rischio di infezioni. In passato la presenza di queste numerose vesciche era associata completamente alla sudorazione. Da qui prende il nome “disidrosi”, ovvero “sudorazione eccessiva”. Pertanto l’aumento delle vescicole era associato ad una sudorazione eccessiva anche durante i momenti di stress o di tensione. Ulteriori ricerche hanno voluto mettere in evidenza delle cause responsabili di questa patologia, come ad esempio infezioni dell’intestino o intolleranze alimentari.

Tuttavia, la causa scatenante potrebbe anche essere l’acqua delle piscine, caratterizzata da un’eccessiva quantità di cloro. Inoltre, alcuni esperti sottolineano che questa patologia potrebbe anche manifestarsi a causa delle calzature aperte che vengono utilizzate nei periodi caldi come i sandali. Un’azione terapeutica per trattare al meglio questo disturbo è stata rilevata dall’acqua salata del mare. Anche il sole può essere un amico della pelle. Ebbene sì, concedersi un bagno al mare di tanto in tanto potrebbe essere un buon rimedio per alleviare questa malattia. E’ possibile invece guarire in maniera più rapida nel momento in cui l’insorgenza della patologia non è in forma grave. Una volta che viene individuata la causa scatenante, il problema dovrebbe iniziare a scomparire in breve tempo. Ciò non toglie che le stagioni incidono molto sull’insorgere della disidrosi. Pertanto, non devono mai essere sottovalutati soprattutto i periodi caldi, dove bisogna prendersi cura delle pelle in modo costante. Nonostante ciò, vi possono essere dei lunghi periodi in cui la malattia non si manifesta.

Questo accade perché le cause scatenanti della comparsa di vesciche sono ancora tutt’oggi sconosciute. Pertanto è fondamentale evitare l’insorgere del problema attraverso delle semplici accortezze. Vi sono però dei fattori di rischio ben precisi relativi alla disidrosi. Sembra infatti che la malattia colpisca maggiormente le donne, le quali sono più vulnerabili alla comparsa delle vesciche. Anche lo stress gioca un ruolo fondamentale. A quanto pare questa patologia tende a manifestarsi principalmente durante i periodi di ansia ed affaticamento. Come accennato in precedenza, è opportuno fare attenzione anche ad un’esposizione prolungata ai sali minerali come cobalto, cromo e nichel, poiché alcuni soggetti sono più vulnerabili alla malattia a causa di queste sostanze. La disidrosi può anche essere causata dall’umidità. La comparsa delle vesciche potrebbe essere associata ad una reazione della pelle nel momento in cui si trova a contatto con delle sostanze umide. Quando è in corso la patologia, bisogna seguire degli accorgimenti specifici, onde evitare di peggiorare la situazione. Innanzitutto non bisogna graffiare o grattare la cute irritata, bisogna limitare il contatto con l’acqua e idratare costantemente la pelle con delle creme idratanti. Cercate infine di proteggere sempre la pelle, evitando detersivi aggressivi o sostanze irritanti come ad esempio il sapone che viene utilizzato per lavare i piatti. Occorre anche eliminare lo stress, il quale potrebbe giocare brutti scherzi.

Vesciche e disidrosi