Uomini colpiti da tumore al seno: poca informazione, scarsa prevenzione

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno: occasione giusta per ricordare che anche gli uomini possono esserne colpiti e la prevenzione è fondamentale

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Ma tra i mille messaggi, slogan, iniziative dedicate a sensibilizzare alla prevenzione e diagnosi anticipata, c’è un aspetto di cui pochi parlano e pochi conoscono. Il tumore al seno non è un problema che riguarda solo le donne, perché il cancro al seno può colpire anche gli uomini.

Certo, in proporzione decisamente minore, poiché le donne hanno molto più tessuto mammario degli uomini. E le cellule del tessuto mammario sono quelle che possono sviluppare il tumore.
Il tumore al seno, per gli uomini, è infatti circa 100 volte meno frequente e secondo l’American Cancer Society si ammala di cancro al seno un uomo su centomila.

Ma proprio per questo motivo, pochi ne parlano e altrettanto pochi conoscono il problema. E la prevenzione per gli uomini è praticamente inesistente.

Basti pensare che l’80 per cento dei partecipanti a uno studio condotto nel 2010 dall’American Journal of Nursing, non sapeva che anche gli uomini potessero ammalarsi di tumore al seno. E che data la rarità con cui il tumore colpisce gli uomini, esami di prevenzione come le mammografie non sono considerati particolarmente utili dagli esperti.

Dal punto di vista dei numeri, anche se si tratta di una forma oncologica sostanzialmente stabile nel tempo, negli ultimi 10 anni si registra un lieve aumento. In Italia è una patologia rara, che colpisce circa 300 uomini l’anno.

Si legge sull’Airc: “Variazioni di volume, specie se asimmetriche, o di struttura della zona mammaria o della pelle sovrastante meritano una visita di controllo, così come ulcerazioni o perdite di liquido o siero dal capezzolo”.

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