Tutto ciò che volevate sapere sul nuoto e nessuno vi ha mai rivelato

Considerato uno degli sport più salutari per il fisico, il nuoto ha il pregio di essere alla portata di tutti e di essere particolarmente benefico per la linea, non tanto per il dispendio di calorie e per la perdita di peso, minore rispetto ad altri sport, ma perché migliora la forma del corpo, nel senso letterale del termine. Per chi lo pratica con regolarità la massa grassa diminuisce a favore di quella magra, della gabbia toracica che si espande e della muscolatura, che si allunga a beneficio dell’estetica della silhouette.
Non che il nuoto non bruci calorie: anzi. In un’ora se ne bruciano dalle 400 alle 700 a seconda dello stile: nell’ordine, lo stile più dispendioso è il dorso, seguito dalla rana e dal crawl o stile libero. Nuotare in acqua più fredda o in mare o lago piuttosto che in piscina fa consumare più calorie.

Il nuoto, insieme all’atletica, è una delle specialità olimpiche da sempre più popolari e seguite e ultimamente il tema impazza anche sulle riviste di gossip, grazie all’irrequietezza sentimentale di celebrità come Federica Pellegrini: ma quanto ne sappiamo?
Il nuovo ebook de Le Garzantine "Nuoto – Storia e regole" ci fa scoprire aneddoti  e curiosità su questo sport. Eccone alcune:

–  il nuoto moderno, come lo intendiamo ora, nasce nel 1837 in Inghilterra, con l’organizzazione di vere e proprie gare. Inizialmente lo stile più adottato è la rana, ma in altri continenti è si nuota già a crawl (stile libero). Nel 1844 un’esibizione di pellerossa americani a Londra stupisce tutti gli spettatori per la velocità dei nuotatori.

– all’inizio il nuoto si praticava in acque aperte; solo in seguito si è trasferito in piscina.

-tra le prime competizioni troviamo l’attraversamento della Manica. Matthew Webb, il primo a riuscire nell’impresa, ci impiega 21 ore e 45 minuti. Per tenersi sveglio parla e canta e fa frequenti soste presso la barca d’appoggio per bene birra e mangiare carne.

– Il crawl viene usato per la prima volta in una gara dall’americano Charlie Daniels, che si ispira allo stile degli aborigeni del Pacifico.

– Nelle gare di stile libero i concorrenti possono utilizzare il loro stile preferito, ma  tutti adottano il crawl perché è il più veloce: ecco perché i due termini sono sinonimi.

– Il nuoto sincronizzato oggi è una specialità esclusivamente femminile, ma fino ai primi del Novecento è considerato disdicevole per le signore, ammesse solo ne 1921 alle competizioni. Tra le figure previste dal regolamento: cavaliere, kip aperta a 360°, gaviata aperta a 180°, subilarc, barracuda carpiato indietro con piroetta.

– La prima gara ufficiale di tuffi si svolge a Milano, ai Bagni Diana di Porta Venezia, nel 1900.
I tuffi si dividono in 6 gruppi: in avanti, all’indietro, rovesciati, ritornati, con avvitamento e dalla verticale. La giuria valuta tra gli altri elementi: avvicinamento, stacco o elevazione, decollo, esecuzione tecnica durante il volo ed entrata in acqua, che deve avvenire limitando al minimo gli spruzzi.

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