Tumore al seno e diagnosi precoce: impara a fare l’autopalpazione

Una guida su come controllare e sopratutto a chi rivolgersi per monitorare la vostra salute

La scelta di Angelina Jolie di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva, raccontata in una intensa lettera pubblicata dal New York Times, ha interrotto un silenzio ingiustificato sul male che costituisce, a tutt’oggi, il primo tipo di tumore per diffusione e mortalità nella popolazione femminile. Un cancro che può essere combattuto, e superato, grazie al progresso medico e scientifico e alla diagnosi precoce. Motivo per cui sottoporsi ad autopalpazione è importantissimo.

Per donne di tutte le età. Il cancro al seno, infatti, si verifica tra le donne più giovani che non sono incluse nei programmi di screening mammografico, stando a una nuova analisi condotta da Blake Cady dell’Harvard Medical School e di cui ha dato notizia in Italia l’agenzia di stampa Agi. La rivista scientifica ‘Cancer‘ suggerisce questa pratica anche prima dei 50 anni come cosa buona e giusta per verificare la natura di ogni, eventuale piccolo nodulo e sottoporlo all’attenzione dello specialista.

Ricordate che una visita annuale dal ginecologo aiuta a monitorare la vostra salute e a prevenire il tumore al seno e al collo dell’utero, attraverso un esame semplice e indolore: il pap-test, da ripetere a scadenza in menopausa.

Tornando all’autopalpazione (guarda il video sotto), è una pratica assai semplice che consente di individuare la formazione di piccoli noduli e la loro ubicazione. Per procedere, mettetevi in piedi davanti allo specchio e osservare simetria, gonfiori ed eventuali anomalie esterne. Provate ad alzare l’ascella (preferibilemnte da sdraiate) e a eseguire movimenti rotatori sul seno, dal torace fino alle ghiandole dei linfonodi. Non trascurare l’area del seno attorno ai capezzoli, di osservare eventuali lacerazioni del tessuto e una certa desquamazione come indicato nelle linee guida generali, reperibili anche sul sito dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro).

Dopo ogni controllo, rivolgiti al medico di base e allo specialista per decidere se stendere un programmam individuale. La mammografia, come l’ecografia, vanno effettuate con una declinazione che va di caso in caso. Non dare per scontato, anche se sei giovane, che sia una questione che non ti riguardi.

Da ricordare: il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso le Regioni, garantisce a tutte le donne tra i 45-50 e 69 anni (fascia d’età a maggior rischio) l’esecuzione di una mammografia gratuita ogni due anni.

 

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