Tisane rilassanti

Le tisane rilassanti sono un ottimo modo per togliersi di dosso lo stress quotidiano e rilassare i nervi. Ecco quali sono quelle migliori

Le tisane rilassanti funzionano davvero. Esse hanno la proprietà d’intervenire sul sistema nervoso di una persona soggetta allo stress per troppo tempo e calmarla. Difatti, nella vita può succedere che per via di molti impegni di lavoro si sia costretti a sopportare l’ansia, una costante irrequietezza o persino un sovraccarico di lavoro. Se è così e ci si sente sul limite della sopportazione, allora sarà davvero meglio scegliere una delle tisane rilassanti proposte dalla medicina tradizionale mondiale, sedersi in un angolo lontano da tutti (è importante, poiché bisogna eliminare il contatto con gli agenti esterni) e bere, in modo lento e calmo, una tazza alle erbe. Certamente, però, prima di cimentarsi nella preparazione di un infuso alle erbe è meglio conoscere le ricette migliori. Questo per non sbagliare preparando una tisana rilassante senza le dovute proprietà calmanti.

Il periodo migliore per bere una delle tisane rilassanti proposte è sicuramente la sera, quando la giornata è ormai allo scadere e arriva la tipica voglia di rilassarsi dopo il duro lavoro. Stando a quanto affermano molti medici che consigliano gli infusi alle erbe naturali per calmarsi, si dovrebbe bere una tisana rilassante almeno una volta in 2 giorni di stress. Questo significa che se nella giornata lavorativa di una persona ci sono 5 giorni, bisogna bere la bevanda il primo, il terzo e il quinto. Questo poiché sovraccaricare l’organismo con le varie sostanze calmanti contenute in una tisana è un’idea che potrebbe far adattare l’organismo ai rilassanti troppo velocemente. E come succede con gli altri processi di adattamento, dopo un po’ il sistema fisiologico e nervoso umano attutirebbe la propria risposta all’azione dei calmanti.

Oltre a calmare i nervi, rilassare i muscoli e in generale rendere tutto più chiaro, le tisane hanno la fantastica funzione di preparare l’organismo a un sonno migliore. Difatti, alcune ricerche scientifiche statunitensi ed europee hanno dimostrato come l’organismo soggetto all’effetto di sostanze rilassanti presenti nelle tisane entri nella fase di sonno REM (sonno profondo, migliore e ristoratore) più facilmente. Questo favorisce un riposo più intenso e al risveglio la persona si sente decisamente meglio. Ma senza esagerare con le dosi! Come per ogni altra sostanza farmaceutica o medicinale, ci si deve attenere in modo particolare alle indicazioni fornite insieme alla tisana stessa. Il più delle volte si deve utilizzare solo una bustina di tisana per una tazza oppure al massimo due cucchiaini di fiori o di foglie.

La tazza deve preferibilmente essere di 250 ml: un volume sufficiente per apportare all’organismo una notevole quantità di sostanze utili. Anche per quanto riguarda il volume non si deve esagerare. Seppur la concentrazione di sostanze nel rapporto 2 bustine:500 ml – 1 bustina:250 ml sia la stessa, cambia comunque il volume e quindi anche il risultato. Se si hanno dei problemi particolari, oppure si crede di poter avere dei problemi di salute dopo l’assunzione delle tisane, allora è meglio consigliarsi prima con due persone: il proprio medico e il proprio erborista. Tradizionalmente si pensa che la migliore delle tisane rilassanti sia la tisana alla passiflora. Quest’ultima è storicamente preparata come un infuso. Vengono utilizzati due cucchiaini di passiflora per 250 ml d’acqua bollente. I medici consigliano di non superare mai le due tazze al giorno.

La passiflora è una pianta che contiene un’enorme quantità di sostanze calmanti ed è per questo che è alla base di molti farmaci industriali che curano l’ansia, lo stress e la stanchezza. Altresì, può essere un buon modo per superare l’insonnia (prima che tale disturbo generi danni alla salute di entità irreparabile), o per combattere l’ansia da prestazione prima di un qualche importante evento. Un discorso simile vale anche per un’altra delle migliore tisane rilassanti. Di cosa si parla? Della tisana alla melissa. Ne vengono raccolte le foglie essicate, per poi venire sottoposti a vari processi di sminuzzatura. A differenza della precedente, la tisana con la melissa dev’essere assunta non più di una volta ogni due giorni. E, oltre ad avere un ottimo sapore tutto da gustare, permette di dormire meglio.

In alternativa alla melissa, in un’erboristeria si può acquistare anche del tiglio. Questa pianta è specificatamente raccomandata a tutte quelle persone che soffrono di sonno debole, non riescono ad addormentarsi e la loro insonnia sta diventando cronica. Il tiglio oltre ad avere proprietà calmanti, ha anche benefici diuretici. Tuttavia, è meglio informarsi a proposito di una propria eventuale allergia a questa pianta. Le dosi consigliate sono 2 cucchiai di tiglio per 250 ml d’acqua bollente. Se, invece, si soffre dei mal d’intestino e si vuole ripristinare la flora della pancia oppure prevenire eventuali disturbi della barriera intestinale, allora la tisana alla malva fa al caso. Le dosi sono le stesse alle tisane precedenti, mentre gli effetti leggermente differenti. La malva aiuta a combattere le infiammazioni della vescica e delle vie urinarie, aiuta in caso di cestite e ha delle specifiche proprietà lenitive. Inoltre svolge azioni benefiche sulla barriera dell’intestino.

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