Steatosi epatica: la dieta giusta per stare meglio

Cibi no, cibi da limitare e cibi consigliati. Ecco cosa mangiare per non affaticare il fegato

Mi chiamo Arturo, sono di Napoli e ho 54 anni. Sono circa due anni e più che sono in sovrappeso, soffro di gonfiore addominale, irritazione, bocca sempre amara e senso di pesantezza. Ho svolto cardio ecodoppler e prova da sforzo e fortunatamente è risultato tutto ok. Pur essendo un mangione e consapevole dei miei abusi alimentari sono convinto di essere intollerante ad alcuni alimenti, tipo le fragole. Difatti per ben due volte dopo pranzo dopo averle ingerite mi sono sentito male e ho accusato una fitta sul lato basso a sinistro. Intestino credo? Mi sentivo come un pallone che volesse scoppiare vorrei fare una dieta appropriata visto che ho anche un fegato steatosico. Mi da delle dritte Grazie Arturo 

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD – Non Alcoholic Fatty Liver Disease) è definita come un accumulo di grasso nelle cellule del fegato. In condizioni normali il grasso rappresenta meno del 5% del peso del fegato; quando questa percentuale è più alta si parla di steatosi.

La NAFLD – Non Alcoholic Fatty Liver Disease si distingue in:

  • primaria associata a Sindrome metabolica La prevalenza della sindrome metabolica aumenta con l’aumentare dell’indice di massa corporea (BMI). Inoltre dal punto di vista clinico, il fegato steatosico è un indicatore di aumentato rischio per diabete mellito ed eventi cardiovascolari.
  • secondaria si sviluppa in persone sottoposte a interventi chirurgici (by pass digiuno ileale, resezione gastrica), diete severe, nutrizione parenterale protratta, ecc.

La steatosi epatica è una patologia che può essere migliorata grazie alla dieta, grazie alla rimozione delle cause scatenanti e attraverso la terapia farmacologica.

Dal punto di vista alimentare ci sono alimenti che devono essere eliminati  per migliorare o non peggiorare la situazione.

I principali alimenti da evitare sono:
Superalcolici, liquori, grappe, cocktail alcoolici, le bevande alcoliche compresi vino e birra; bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta sono da bandire dalla tavola, così come grassi animali, burro, lardo, strutto, panna; gli insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, salame, salsiccia, mortadella, ecc… oltre alle parti grasse delle carni. I cibi da fast-food ricchi di grassi idrogenati (trans) presenti anche in molti prodotti preparati industrialmente e piatti già pronti nonché maionese e altre salse elaborate; dolci quali torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle; frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta.

Tra gli alimenti da consumare con moderazione si possono ricordare:
Uva, banane, fichi, cachi, mandarini poiché frutti più zuccherini. Anche frutta secca ed essiccata vanno consumate in maniera limitata; sale; affettati tra questi il prosciutto cotto, il crudo, lo speck, la bresaola o l’affettato di tacchino e di pollo; formaggi preferendo tra i freschi quelli a basso contenuto di grassi; olii vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l’olio extravergine d’oliva, l’olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi; il caffè.

Alcuni alimenti invece sono consentiti e consigliati quando si ha il fegato stetosico. Il pesce di tutti i tipi dovrebbe essere consumato almeno tre volte alla settimana, privilegiando quello azzurro (aringa, sardina, sgombro, alice…) e salmone per il loro contenuto di omega 3. La verdura consumata con regolarità a pranzo e a cena introduce il corretto apporto di vitamine, minerali e micronutrienti. Alcune verdure sembrano avere spiccati effetti positivi sul fegato (carciofi, catalogna, cicoria…). Anche la frutta , almeno due porzioni al giorno devono essere presenti sulla tavola, considerando la stagionalità della stessa. Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro e altri carboidrati complessi, privilegiando quelli integrali. La carne rossa e bianca provenienti da tagli magri. Legumi da 2 a 4 volte alla settimana, freschi o secchi. Bevande come acqua, tè, tisane senza zucchero.

Naturalmente oltre all’approccio alimentare vi sono semplici regole comportamentali da seguire come: eseguire con regolarità dell’attività fisica (almeno tre volte alla settimana); rendere lo stile di vita più attivo facendo le scale a piedi, utilizzando la bicicletta per gli spostamenti; evitare di fumare e in caso di obesità e sovrappeso eliminare i chili i n eccesso.

Dott.ssa Arianna Bonfiglio, Nutrizionista
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