Salute: falsi miti da sfatare, dai vaccini ai farmaci

Dalla presunta correlazione tra vaccini e autismo al fabbisogno giornaliero di acqua, dall'alimentazione ai medicinali generici. Luoghi comuni e dicerie che vanno smentite

Solo pochi giorni fa si è tenuto Il convegno del ministero della Salute per smontare molti falsi miti attorno alla salute. Dai vaccini, che farebbero male e provocherebbero addirittura l’autismo, all’eccessiva spesa della nostra sanità, dagli immigrati che porterebbero malattie ormai debellate alla minor efficacia dei farmaci generici rispetto a quelli brandizzati. Sono intervenuti esperti, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, ed eccellenze della sanità hanno fatto un po’ di luce sulla nebulosa confusione che avvolge il mondo della salute. Vediamo insieme i 10 principali falsi miti da sfatare

1. I vaccini possono provocare l’autismo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nessi scientifici non esistono: “I dati epidemiologici disponibili indicano che non vi sono prove di un legame tra morbillo-parotite-rosolia (Mmr) e disturbi dello spettro autistico – si legge in un documento – studi precedenti che suggerivano un nesso di causalità si sono poi rivelati gravemente fallaci. Non ci sono neanche prove che suggeriscono che qualsiasi altro vaccino dell’infanzia possa aumentare il rischio di disturbi dello spettro autistico”.

2. I farmaci generici sono meno efficaci di quelli di marca. Il decreto Balduzzi del 2012 ha cambiato le carte in tavola, spingendo la crescita degli equivalenti grazie all’indicazione, rivolta ai medici, di esplicitare sulle ricette il nome del principio attivo (ma solo per le malattie acute). In ogni caso, differenze di efficacia non ce ne sono: “I medicinali equivalenti non sono identici agli originali: possono avere, per esempio, una differente composizione in eccipienti o non essere formulati con identica tecnologia farmaceutica – si legge sul sito dell’Aifa – tuttavia sono prodotti di pari valore (equivalenti, appunto) degli originator o bioequivalenti. Vale a dire che se somministrati alla stessa dose del farmaco originator, non comportano differenze significative in termini di efficacia e sicurezza”.

3. In Italia si spende troppo per la sanità. In realtà, ha spiegato Lorenzin, “spendiamo meno di tutti. Ed è un falso mito che spendiamo troppo in farmaci. Il Fondo sanitario nazionale è legato al Pil, una percentuale che abbiamo bisogno di aumentare”. Che si impieghino molte risorse è vero (15% della spesa pubblica, 80% di quella regionale) tuttavia confrontando i dati Ocse (relativi al 2012) si rileva una spesa media di 3.440 dollari per abitante. In Italia sono poco più di tremila. Gli altri? Dai mille del Messico ai 4.650 della Germania.

4.  Le ferite guariscono più rapidamente se lasciate all’aria aperta. Al contrario, perché la guarigione avvenga prima sarebbe meglio che rimanessero umide.

5.  Per stare bene, bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno. Uno dei miti più radicati è che bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno, sempre e comunque. Ma i medici statunitensi dell´università della Pennsylvania hanno voluto verificare e non hanno trovato alcuna prova che tanta acqua migliora la pelle, fa perdere peso e aiuta l’organismo a disintossicarsi. In realtà, dipende dall´organismo di ciascuno. Come regolarsi? Semplice: se l´urina è di colore giallo paglierino, vuol dire che si sta bevendo a sufficienza e non serve bere di più.

6.  La pillola anticoncezionale fa venire il cancro. Molti studi hanno evidenziato l’esatto contrario e cioè che l’assunzione del contraccettivo orale protegga dal tumore dell’ovaio, del corpo dell’utero e del colon retto. Una delle indagini più massicce risale addirittura al 2007, fu pubblicata sul British Medical Journal.

7. Fumare una sigaretta dopo pranzo aiuta la digestione. In realtà è vero il contrario, può procurare mal di stomaco. Al contrario, i consigli sono altri: mantenere il peso forma, limitare l’alcol, mangiare poco e più volte al giorno, farlo lentamente e masticando a lungo. E ancora limitare cibi speziati e in generale dedicarsi al pasto con tranquillità.

8.  L’antibiotico è la panacea per ogni malanno. Sbagliatissimo! Farmaci preziosi, gli antibiotici servono a combattere le infezioni di origine batterica. L’uso improprio che ne abbiamo fatto negli ultimi anni sta invece procurando problemi di salute pubblica, promuovendo lo sviluppo di batteri sempre più resistenti. Come noto ma difficile a passare del tutto, gli antibiotici non hanno effetto contro patologie come influenza e sindromi simil-influenzali (se non in casi particolari, per prevenire o curare infezioni secondarie), mal di gola, raffreddori e otiti, quasi sempre di origine virale.

9. Le supposte sono più efficaci delle compresse. Di solito è vero il contrario. A parità di principio attivo, i farmaci in supposta sono assorbiti più lentamente dall’organismo rispetto a quelli in compresse, capsule o altro. Come se non bastasse l’assorbimento è solo parziale ed è per questo che il loro dosaggio è in genere più alto rispetto ad altre preparazioni.

10. Falsi miti alimentari: gli spinaci ricchi di ferro (falsissimo: lo sono più o meno quanto tutti gli ortaggi. La leggenda nacque nel 1890 quando alcuni nutrizionisti americani resero noto il contenuto di ferro delle verdure. Per un banale errore di stampa – una virgola al posto sbagliato – si attribuì un contenuto di ferro 10 volte superiore al reale); il pesce fa bene alla mente perché contiene fosforo (in realtà ne contengono di più i legumi e la frutta secca); olio e burro fanno male alla salute (in realtà l’olio,ricco di polifenoli, contribuisce a tenere basso il livello di colesterolo e mantiene elastica la membrana cellulare e il burro è ricco di omega, basta non abusarne); la birra fa latte (macché, al massimo fa ingrassare); mangiare cioccolata fa male al fegato e rende stitici (falso, anzi il cioccolato aiuta il transito intestinale).

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