Salute: ecco come l’industria dello zucchero ci ha mentito per anni

Malattie cardiovascolari: l'industria dello zucchero ha pagato i ricercatori nel 1960 per promuovere i grassi saturi come le cause principali, ecco alcuni importanti approfondimenti

L’industria dello zucchero e le malattie cardiovascolari potrebbero essere due fattori correlati. Ebbene sì, il legame tra questi due elementi sono precisamente i grassi saturi, considerati colpevoli dell’insorgere dei disturbi a livello cardiaco. Sono proprio dei documenti storici appena rilasciati a dimostrarlo. Quest’ultimi sono relativi al settore dello zucchero e sono stati scoperti da un ricercatore presso la University of California, a San Francisco. Queste documentazioni suggeriscono che i cinque decenni di ricerca sul ruolo della nutrizione e delle malattie cardiache, tra cui molte delle raccomandazioni dietetiche odierne, potrebbero essere state plasmate in gran parte dall’industria dello zucchero. I ricercatori affermano che sono stati in grado di deragliare la discussione relativa allo zucchero per decenni. I documenti mostrano che un gruppo commerciale chiamato “Fondazione della Ricerca sullo Zucchero”, conosciuta oggi come “Sugar Association”, ha pagato tre scienziati di Harvard per circa 50.000 dollari per pubblicare un commercio sulla ricerca degli zuccheri, grassi e malattie cardiache. Gli studi utilizzati nella valutazione sono stati raccolti a mano da parte del gruppo e l’articolo pubblicato nel prestigioso New England Journal of Medicine mostra un minimo legame tra lo zucchero e la salute del cuore, oltre che agli svantaggi dei grassi saturi.

Anche se questi documenti risalgono a quasi 50 anni fa, i rapporti più recenti mostrano che l’industria alimentare ha continuato ad influenzare la scienza della nutrizione. L’anno scorso, un articolo del New York Times ha rivelato che la Coca Cola, il più grande produttore al mondo di bevande zuccherate, aveva fornito milioni di dollari di finanziamento per i ricercatori che hanno cercato di minimizzare il legame tra le bevande zuccherate e l’obesità. Inoltre, nel mese di giugno, l’Associated Press ha riferito che i responsabili di caramelle stavano finanziando studi che sostenevano che i bambini che mangiano caramelle tendono a pesare di meno rispetto a quelli che non le assumono. Gli scienziati di Harvard ed i dirigenti che si occupavano dello zucchero con i quali hanno collaborato, non sono più in vita. Uno degli scienziati che è stato pagato dall’industria è diventato il capo della nutrizione presso il Dipartimento dell’Agricoltura, dove nel 1977 ha contribuito a redigere il precursore delle linee guida dietetiche del governo federale degli Stati Uniti.

In una dichiarazione in risposta al rapporto del journal JAMA, l’Associazione dello Zucchero ha detto che la revisione del 1967 è stata pubblicata in riviste mediche che non richiedono ai ricercatori di rivelare le fonti dei finanziamenti. Pertanto, il New England Journal of Medicine non ha continuato a richiedere informazioni finanziarie fino al 1984. L’industria dello zucchero, in relazione alle malattie cardiovascolari, avrebbe dovuto esercitare una maggiore trasparenza in tutte le sue attività di ricerca, ha dichiarato la Sugar Association. In questo modo, ha difeso la ricerca finanziata dall’industria, giocando un ruolo importante ed informativo all’interno del dibattito scientifico. Inoltre, ha aggiunto che i numerosi decenni di ricerca avevano stabilito che lo zucchero non è l’unico elemento a svolgere un ruolo significativo per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. Le rivelazioni sono importanti, in quanto il dibattito sui danni dello zucchero e dei grassi saturi continua a persistere ancora oggi. Per molti decenni, i funzionari della sanità hanno incentivato gli americani a ridurre la loro assunzione di grassi, portando molte persone a consumare alimenti con un ridotto contenuto di grassi e ricchi di zuccheri.

Proprio quest’ultimo aspetto viene considerato dagli esperti come la causa principale dell’insorgere dell’obesità. E’ stata un’azione molto intelligente compiuta dall’industria dello zucchero, in quanto i documenti di revisione, soprattutto se vengono pubblicati in riviste molto importanti, tendono ad incidere sulla discussione scientifica globale. Precisamente, la ricerca ha influenzato le raccomandazioni dietetiche date dal governo, il quale ha voluto mettere in evidenza che i grassi saturi sono una possibile causa delle malattie cardiache, mentre un consumo eccessivo di zucchero può provocare l’insorgere di carie. Ancora oggi però, persistono alcune raccomandazioni relative al consumo dei grassi saturi, in relazione agli avvertimenti dietetici del governo, anche se negli ultimi anni l’industria dello zucchero e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché altre autorità sanitarie, hanno voluto sottolineare che troppo zucchero aggiunto può aumentare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. La ricerca dovrebbe quindi essere sostenuta dai fondi pubblici, piuttosto che basarsi sul finanziamento del settore. Inoltre, gli esperti hanno voluto evidenziare che i ricercatori hanno dei dati limitati per valutare i rischi che possono insorgere dal consumo di zuccheri e grassi, mentre le analisi odierne dimostrano che i carboidrati raffinati e le bevande molto zuccherate sono dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Pertanto, il tipo di grassi all’interno del proprio regime alimentare è molto importante.

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