Resilienza: come rendere il dolore un punto di forza

Come sviluppare la resilienza, l'incredibile capacità umana che permette di superare gli ostacoli trovando in se stessi la forza per farlo

Davanti a un’esistenza che spesso chiede di confrontarsi con eventi spiacevoli e dolorosi, l’uomo è stato in grado di sviluppare un’arma psicologica dal potere notevole: la resilienza. Molti di voi l’avranno scoperta grazie alla commovente lettura di Luciana Littizzetto in seguito alla strage di Parigi. Resilienza sta a indicare quella complessa serie di meccanismi che la mente umana è in grado di porre in atto con lo scopo di permettere una vita serena e felice anche dopo un trauma o un evento che vede generalmente come conseguenza un pesante esito negativo.

Gli ostacoli vengono quindi metabolizzati grazie alla resilienza come opportunità da cogliere, evitando stati d’animo come la tristezza o una più grave depressione. Tuttavia, pur essendo una caratteristica innata in ogni persona, l’abilità di fronteggiare in questo modo i lati negativi della vita può essere più o meno presente a seconda delle personalità e può inoltre modificarsi nel corso della vita con il variare di numerosi fattori. Quali possono essere quindi quelli che rendono debole la resilienza e quelli invece la fortificano?

Primi fattori che mettono a rischio l’efficienza della resilienza sono i disturbi psicologici, perciò patologie come determinati deficit di attenzione o abusi il cui effetto è ancora radicato nella psiche richiedono un intervento per ridurre i loro effetti al minimo. Meno incisivi ma comunque degni di attenzione sono invece alcuni tratti psicologici presenti in gran parte della popolazione: una eccessiva riservatezza e una bassa autostima sono infatti risultati essere ben più di semplici tratti caratteriali ma veri e propri freni per la propria felicità.

Di contro, risulta logico come invece caratteristiche quali la fiducia in se stessi e l’apertura verso gli altri aiutino allo sviluppo della propria resistenza agli ostacoli. Altro fattore insospettabile è, invece, la posizione che la persona riveste all’interno del nucleo familiare e la propria relazione con esso. I primogeniti si sono infatti scoperti essere avvantaggiati dal loro ordine di nascita ma, più in generale, attenzioni e cure fin dall’infanzia costituiscono la solida base per lo sviluppo di un individuo in grado di relazionarsi al meglio con le proprie delusioni.

Ma considerando la casualità con cui i fattori finora elencati si combinano tra di loro, bisogna quindi pensare che la resilienza sia una caratteristica fortuita e immutabile?
Certo che no! Influenzando i singoli fattori è infatti possibile modificare la resistenza. Intraprendere un percorso che porta come risultato ad avere una visione della vita più ottimista ed una maggior fiducia nei propri confronti è fondamentale.

Percorso, questo, che può compiersi grazie ad uno specialista ma anche semplicemente imparando a ridere di più e godersi maggiormente la vita.

Immagini: Depositphotos

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