Psoriasi, il 29 ottobre la Giornata Mondiale: visite gratis in 150 centri

Si tratta di una malattia infiammatoria cronica della pelle. Chi ne soffre spesso non riceve le cure adeguate o è costretto a interromperle

Il 29 ottobre è la Giornata Mondiale della Psoriasi, un appuntamento per fare il punto su una malattia che colpisce 3 milioni di italiani. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) l’ha istituita dal 2004 con l’obiettivo di sensibilizzare e aumentare i livelli di conoscenza su una malattia, sulla cui informazione ci sono ancora notevoli carenze.

Spesso chi ne soffre si sente abbandonato a se stesso, con conseguenti disagi fisici e psichici. Come ha sottolineato l’Associazione per la Difesa dei Pazienti (Adipso):

Su tre milioni di malati almeno 750mila non ricevono cure adeguate, rischiando che la psoriasi progredisca e diventi sempre più grave.

Esistono infatti nuovi farmaci che porterebbero notevole sollievo a chi è affetto da psoriasi ma non in tutte le Regioni sono disponibili. Le conseguenze come spiega l’Adipso sono molto negative:

La psoriasi è sempre più diffusa e colpisce anche i bambini. Ma la maggior parte dei pazienti viene tuttora discriminata. Così cresce il loro disagio sociale: i malati si sentono chiusi in una gabbia, quando una terapia corretta e tempestiva arresta l’evoluzione della malattia verso forme più gravi o verso l’artrite psoriasica, invalidante e con un forte impatto sulla qualità di vita.

Le possibilità di cura della psoriasi sono molte, spiega Alberto Cristaudo, direttore del dipartimento di dermatologia infettiva e allergologica dell’Istituto San Gallicano e di Roma e presidente dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani:

Si va dalle terapie per uso topico per le forme più lievi e localizzate in aree specifiche come ginocchia, gomiti o cuoi capelluto alle terapie sistemiche delle forme più gravi. Il primo passo è usare vecchi farmaci come retinoidi, ciclosporina, metotressato. Quando non funzionano, abbiamo molte opportunità di cura con i farmaci biologici specifici e i loro analoghi biosimilari. Abbiamo ormai un’esperienza decennale con questi medicinali e sappiamo che sono validi e sicuri.

Spesso però i pazienti, una volta ottenuta la diagnosi, non ricevono le cure adeguate. Soprattutto per carenza di fondi. Perciò molte volte si sentono consigliare di interrompere le terapie e aspettare l’anno successivo.

Per questo motivo, l’Adipso il 29 ottobre ha coordinato l’apertura di 150 ambulatori di dermatologia, dove chi soffre di psoriasi potranno sottoporsi a visite gratuite e ricevere informazioni sui nuovi farmaci biologici. In alcune piazze italiane saranno inoltre allestiti gazebo informativi per avere indicazioni sulla malattia, per conoscere i centri di riferimento e i trattamenti possibili.

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