Prendere il sole a settembre si può e l’abbronzatura è più duratura

L'abbronzatura di settembre esiste e stando a quanto rivelano alcuni studi, è persino migliore di quella estiva. Scopriamo insieme il motivo di una tale scoperta

L’abbronzatura di settembre, quella autunnale, può comparire più in fretta e anche durare di più. Sembrerebbe un paradosso, considerando che generalmente a settembre fa meno caldo, ci sono più precipitazioni rispetto ad agosto e si prende di meno il sole. Eppure una ricerca scientifica che ha esaminato l’effetto dei raggi solari di agosto e di settembre su diversi individui ha messo in evidenza come l’abbronzatura estiva tenda a scomparire più in fretta. Il motivo principale di un cambio di questo genere risiederebbe nella risposta delle cellule della cute umana all’effetto dei raggi solari. Quelli d’agosto sarebbe più intensi e caldi, e la cute, già sotto vari processi di adattamento, tenderebbe sì ad acquisire l’abbronzatura perfetta in poco tempo, ma questo scomparirebbe poco dopo. I raggi del sole di settembre, invece, sono meno caldi.

La cute è meno abituata a raggi solari di questo genere, motivo per cui l’abbronzatura si acquista quasi con la stessa velocità (un po’ più lentamente), ma tende a restare sulla pelle per molto più tempo, anche dopo che si è tornati in città. In più, per evitare di ritornare bianche in frutta e furia dal ritorno delle vacanze, si può considerare l’idea di utilizzare dei piccoli accorgimenti che aiutano a mantenere un colore della pelle consono per un paio di mesi. Ovviamente, i miracoli in questo caso sono del tutto esclusi. Si tratta, piuttosto, di suggerimento utili dal punto di vista delle reazioni chimiche che avvengono a livello microscopico tra le cellule dell’epidermide umana. Innanzitutto, una volta acquisita l’abbronzatura di settembre si consiglia d’idratare molto la pelle senza lasciarla mai secca. Perché? Perché la quantità di melanina, la proteina responsabile del colore della pelle, è direttamente collegata all’acqua.

Meno acqua si beve, più l’organismo attinge dalle sue risorse idriche per mantenere tonicizzata la pelle, e più melanina viene consumata. Il risultato è che la pelle si scolora senza un motivo apparentemente valido. Oltre a bere almeno 2 litri d’acqua al giorno per mantenere idratata la propria pelle, si consiglia anche di fare la doccia, il bagno oppure di annaffiare, nel senso letterale della parola, la propria cute. In più bisogna considerare che una cute ben idratata è più sensibile e quindi reagirebbe meglio ad agenti esterni come la luce del sole. Non a caso viene consigliata l’applicazione di creme idratanti subito dopo l’esposizione al sole. Una volta che si ritorna alla vita quotidiana, le creme idratanti dovranno diventare una costante nella vita di ogni donna che non vuole perdere l’abbronzatura.

Ovviamente, il liquido preferito da bere è l’acqua. Non vi sono alternative a dei bicchieri di acqua liscia. Tuttavia, se per qualche motivo non si abbia acqua o disposizione, oppure si è stancati di bere solo quella, si potrebbe varie con delle tazze di tisane alle erbe specifiche, vari infusi e persino il karkadè. Tutte queste bevande hanno delle chiare proprietà antiossidanti. Aiutano a prevenire malattie e problemi di salute di vario genere, come il cancro. E alcune delle loro sostanze agiscono sulla cute bilanciandone il livello idrico e mantenendola tonificata. In più una buona idea potrebbe essere quella di mangiare dei cibi ricchi di betacarotene, come carote, carciofi, sedano, broccoli, pomodori, cetrioli e melanzane (per quanto riguarda la verdura) e i meloni, le fragole, le albicocche e le ciliegie (per quanto concerne la frutta).

Un’altra importante tappa nella cura dell’abbronzatura della propria pelle riguarda la rimozione delle cellule morte. Non lo sanno in molti, ma ogni giorno dalla nostra cute si distaccano milioni di cellule morte, che bisogna togliere il prima possibile. Perché è così importanze nel caso dell’abbronzatura di settembre? Perché le cellule morte potrebbero influire su quelle ancora vive, togliendo loro il colore precedentemente assunto. Inoltre, eliminare dalla cute le cellule morte favorisce il ricambio cellulare sulla superficie epidermica. Gli esperti consigliano di prestare una particolare attenzione ai detergenti con cui si vogliono eliminare le cellule morte. Niente saponi troppo aggressivi, preferendo piuttosto quelli delicati. Bisogna anche ricordarsi di utilizzare i prodotti detergenti privi di sostanze tensioattive e magari con l’aggiunta di oli essenziali dell’aloe vera o del karité.

Molti dei dermatologi suggeriscono di praticare sulla propria pelle dei massaggi, che come sopo hanno quello di produrre una soffice esfoliazione delicata. Questo aiuta a portare via le cellule morte, senza danneggiare ulteriormente quelle vive. Così si riesce a innescare un processo d’innovazione spontanea, che induce le strutture cutanee di sostegno a funzionare meglio. Infine, il miglior modo per mantenere l’abbronzatura di settembre sulla pelle è quello di esporre la cute al sole anche in città. Ci si può stendere semplicemente sul prato della propria casa, o andare in uno dei centri abbronzativi e utilizzare le lampade. L’effetto non sarà come quello del sole, ma alla fine è comunque un metodo da utilizzare per difendere il colore della propria pelle.

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