Palpebra cadente

Palpebra cadente: quando questa zona del viso tende a calare può diventare un vero tormento, ecco come intervenire nel modo giusto

La palpebra cadente è un problema piuttosto comune. Da qui prende vita il famoso detto “mi cala la palpebra”. Accade che la parte superiore della pelle tende a scendere verso il basso appoggiandosi sulle ciglia. Di conseguenza lo sguardo cambia e assume un aspetto più spento e stanco. E’ possibile contrastare questo problema in vari modi, tra cui la “blefaroplastica“. Si tratta di un metodo che prevede di ridurre la pelle nella zona dove tende a calare. Ma in realtà a volte questa soluzione non è sufficiente per risolvere il problema. Non solo ci si ritrova con borse ed occhiaie sotto gli occhi, ma ecco ricomparire la palpebra cadente. Bisogna quindi optare per dei rimedi più delicati per contrastare l’espressione triste. Questo disagio può manifestarsi a qualsiasi età. Ma col trascorrere del tempo può capitare che le palpebre tendono ad appesantirsi e quindi scendere verso il basso. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, poiché può comportare numerosi disagi come difficoltà a leggere o guardare un film in televisione. Nella maggior parte dei casi gli esperti hanno diagnosticato un eccesso di pelle causato dall’invecchiamento. In molti hanno fatto ricorso alla blefaroplastica, la quale ha apportato un lieve miglioramento.

Ma dopo un paio di anni dall’intervento lo sguardo tende a rimanere triste e spento, soprattutto durante la sera, dove si manifesta una vera e propria pesantezza. Quali sono dunque le soluzioni più efficaci per contrastare questo insidioso difetto che accomuna moltissime persone? In realtà, la palpebra cadente colpisce anche gli individui di giovane età. Le palpebre superiori sono una parte del volto e possono presentare delle variazioni a seconda dei contesti. Ogni caso quindi è differente da un altro e va esaminato con la giusta attenzione. La blefarocalasi, ovvero l’eccesso di pelle è una caratteristiche che si manifesta in alcuni soggetti già durante la giovane età. La palpebra tende a calare verso il basso come se si stesse appoggiando completamente sulle ciglia. L’intervento di blefaroplastica permette di rimuovere l’eccesso di pelle e di muscolo. In altri casi si crea invece una specie di cuscinetto di grasso esattamente nella parte inferiore della forma delle sopracciglia. Ma nella maggior parte dei casi la situazione è piuttosto differente.

Generalmente questo eccesso di pelle tende a svilupparsi col passare del tempo: nelle donne dopo i 35 anni, mentre negli uomini dopo i 45. Analizzando a fondo questo problema si scopre che non è proprio la pelle a crescere con l’età. Si tratta precisamente dei tessuti che si trovano al di sotto della pelle, i quali comprendono muscoli, grasso ed ossa del viso. Quest’ultimi, infatti, tendono a diventare più voluminosi con l’invecchiamento. Onde evitare questo problema, si consiglia di intervenire in tempo, già quando si manifestano i primi segnali. Se si trascura questo inconveniente, col passare degli anni la pelle potrebbe perdere resistenza e cedere ancora di più. La causa della palpebra cadente è quindi l’assenza di supporto osseo della zona inferiore della fronte. Rendere più voluminose queste parti vuote aiuta a valorizzare gli occhi e mantenere la compattezza del volto in modo del tutto naturale, contrastando il problema dello svuotamento. In questo modo si evita l’eccesso della pelle che causa la palpebra cadente.

Questo intervento però, non può essere eseguito una sola volta, poiché si rischierebbe di dare troppo volume alla zona colpita rendendola quasi deforme. Si andrebbe a manifestare dunque una sorta di gonfiore. Il trattamento semplice della blefaroplastica potrebbe causare la pendenza delle sopracciglia, rendendo lo sguardo particolarmente triste e malinconico. Tuttavia, esistono dei metodi combinati di blefaroplastica che permettono di contrastare il problema della palpebra cadente. Alla base però vi sono sempre i volumi, poiché grazie ad essi, i risultati potranno durare nel tempo. A tal proposito in alcuni casi, la soluzione adatta potrebbe essere quella della sospensione delle sopracciglia che si può eseguire mediante le vecchie cicatrici. Prendersi cura dei volumi è comunque indispensabile per ottenere un risultato più duraturo. Allo stesso tempo, delle piccole quantità di tossina botulinica hanno lo scopo di contrastare l’abbassamento del sopracciglio, favorendo la resistenza dei muscoli. Quest’ultimi, nella maggior parte dei casi, sono i primi responsabili del ritorno di questo disagio. Ad esempio, gli individui affetti da miopia hanno l’abitudine di stringere costantemente le palpebre per mettere a fuoco. Lo stesso vale per coloro che hanno gli occhi chiari, poiché tendono a stringere le palpebre a causa della luce eccessiva del sole. Queste contrazioni possono incidere notevolmente sul rilassamento dei muscoli. Tuttavia, dei corretti trattamenti di tossina botulinica possono rivelarsi un ottimo aiuto per risolvere il problema.

Palpebra cadente