Osteoporosi: che cos’è, quali sono le cause e come prevenirla

Sintomi, MOC, terapie: le informazioni di base da conoscere prima di consultare il medico

Losteoporosi è una alterazione degenerativa delle ossa, caratterizzata da diminuzione quantitativa e qualitativa del tessuto osseo. Le ossa colpite da osteoporosi sono caratterizzate da un’insufficiente elaborazione della matrice proteica per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico e della difficoltà di assorbimento del calcio. Come già molte di voi sapranno, può essere associata a diverse malattie: disturbi ormonali, carenze di calcio (appunto) e delle sostanze che aiutano a fissarlo, carenze alimentari, forme ereditarie ed effetti derivanti dall’assunzione di farmaci particolari.

Col termine osteoporosi non indichiamo una malattia, ma una sindrome che colpisce 1 donna su 5 contro il rapporto 1 a 8 di uomini. Come valutare il rischio di sviluppare osteoporosi in età adulta? Facendo il test che trovate qui, nel sito Stop alle fratture.

RISCHIO FRATTURE
Le ossa, quindi, a causa di questa sindrome diventano più fragili e predisposte a fratture. Nei soggetti che ne soffrono il rischio di subirne può addirittura raddoppiare. In particolare, come si legge sui siti specializzati, particolarmente a rischio è la frattura del femore. In questo caso il ricovero in ospedale è indispensabile e nella maggior parte dei casi è necessario l’intervento chirurgico con inserimento di protesi. I dati epidemiologici dimostrano che solo il 50% dei pazienti rimane autosufficiente dopo una frattura di femore e che la qualità di vita successiva viene comunque compromessa.

SINTOMI
Posto che da un punto di vista statistico, l’osteoporosi colpisce più le donne degli uomini si manifesta quando l’età avanza e soprattutto durante la delicata fase della menopausa. E’ vero, però, che la sindrome può manifestarsi già prima con la comparsa di dolori alla colonna vertebrale, microfratture e piccoli disturbi ossei.

MOC
Perché si abbia un riscontro in un sospetto caso di osteoporosi, si deve procedere a indagini radiografiche, della mineralografia ossea computerizzata (MOC), dalla ricerca di metaboliti ossei nel sangue e nelle urine (test di Nordin) e soprattutto, dall’anamnesi clinica del paziente. E’ un esame indolore che andrebbe effettuato comunque in prossimità dell’ingresso in menopausa e da ripetersi ciclicamente, anche dietro indicazione del medico, a fini di prevenzione.

TERAPIA FARMACOLOGICA E NON

La somministrazione di calcio è il primo passo della terapia ma è in grado di rallentare il processo, non di curarlo. Altri farmaci di uso frequente, anche a fini preventivi, sono gli estrogeni che ribadiamo vanno assunti dietro esclusiva indicazione medica e i cui effetti vanno monitorati. Spesso vengono somministrati anche androgeni, calcitonina, fluoruri. Di recente utilizzazione nella terapia dell’osteoporosi è una nuova classe di farmaci, i bifosfonati, analoghi del pirofosfato, caratterizzati dal legame P-C-P, notevolmente stabile e resistente alla degradazione chimica; la loro azione consiste nella inibizione sia del riassorbimento, sia del turn over osseo attraverso l’interazione fisico-chimica con l’idrossiapatite e le modificazioni morfologiche, biochimiche e metaboliche degli osteoclasti (le cellule che degradano il tessuto osseo). Consigliata in qualunque circostanza sono l’attività fisica e una particolare attenzione all’alimentazione.

Fonte: DiLei

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