Orgasmo: dopo averlo raggiunto subentra la tristezza, perchè?

L'orgasmo è un processo chimico e fisiologico, le cui cause e conseguenze sono da ricercarsi nell'effetto del rilascio di alcuni ormoni sul cervello umano

L’orgasmo, come ogni altro processo fisiologico, comporta lo sviluppo di determinate reazioni chimiche, che si attivano in un susseguirsi a catena. Tuttavia, non è da confondere all’imbarazzo, una sensazione che si sviluppa, per esempio, quando si finisce di masturbarsi mentre dall’altra parte del muro una giovane coppia si cimenta nella realizzazione di un film a luci rosse tedesco. L’imbarazzo, il non saper cosa fare o reagire dinnanzi a determinate situazioni, oppure la sensazione d’inadeguatezza che si sviluppa quando le azioni di terzi, ha delle fondamenta prettamente neurologiche. D’altro canto, la tristezza, conseguente a un rapporto sessuale, è, in alcune persone, ricollegabile a un cambio dei livelli ormonali nel sangue e dell’attività amigdalica del cervello. Si tratta di una sensazione molto sottile, un po’ dovuta al fatto che il rapporto sessuale sia finito (la tristezza conseguente alla fine della felicità), e un po’, magari, ricollegabile al fatto che ci si può sentire soli.

Perché, magari, si è intellettualmente evoluti e si vede nel sesso qualcosa di negativo. D’altro canto può essere un processo psicologico molto preciso, simile a quello di Freud e Spinoza nel definire il sesso come un rapporto animale, eppure cimentandosi in esso comunque. Parlandone, bisogna comunque precisare che la sensazione di tristezza non si sviluppa sempre. A grandi linee dipende molto dall’orgasmo stesso e dalla sua intensità. Se, certamente, vi è stato un gran rilascio di vari ormoni nel sangue e la sensazione di piacere si protraesse per molto tempo, la tristezza non potrà essere individuata. Al massimo la si potrà percepire solo dopo alcuni minuti, quando la razionalità umana farà ritorno nel proprio guscio e una persona si chiederà: cosa ha fatto?

Tutto questo sembrerebbe strano. Anche perché nella società moderna il sesso è visto più come una liberazione felice, una scappatella dagli obblighi quotidiani, lontano dalla routine e da impegni di vario genere. Eppure, quello della tristezza post-orgasmo è un fenomeno ben conosciuto dalla scienza, che la chiama depressione post-coito, oppure semplicemente PCT. La sensazione di malinconìa provata dopo un rapporto sessuale è così antica, che la si può veder risalire fino ai tempi degli antichi romani. Per esempio, già intorno al 150 d.C. una delle persone che ha messo le basi per lo sviluppo della medicina moderna, Galeno, ha affermato che tutti gli animali sul pianeta, a parte le donne e i galli, fossero tristi dopo l’orgasmo. Successivamente, però, è stato scoperto che anche le donne potessero provare tristezza dopo un rapporto.

La medicina afferma che quella della depressione post-coito è un’esperienza molto variabile, che si manifesta differentemente da soggetto a soggetto. Come se tutto ciò non bastasse, non bisogna confondere l’esperienza con la famosa malattia post-orgasmica, che, come dice il nome stesso, è una vera e propria patologia, che può avere le cause più disparate (per esempio l’ipersensibilità allo sperma). I sintomi della malattia post-orgasmica possono durare svariati giorni dopo l’orgasmo femminile o maschile, con tanto di apatia verso le persone vicine, un costante prurito agli occhi, tristezza continuativa e così via. Nel caso della depressione post-coito, si tratta, invece, di sintomi molto più generali e brevi. Il più delle persone prova un malessere generale, che deve superare facendo qualcosa che li possa distogliere dal pensiero di aver praticato dell’attività sessuale.

Una parte delle persone che soffrono di depressione post-coito affermano che nel loro caso il protrarsi dei sintomi generali copre un arco di alcune ore. E in più, al senso di una tristezza generale inspiegabile, può aggiungersi una volontà di non fare più sesso, oppure smettere di farlo per un po’. Tutt’ora non esiste una cura specifica per smettere di essere depressi dopo un rapporto sessale. Alcuni psicologi consigliano di mangiare un po’ di cioccolata, in modo da apportare all’organismo la sostanza responsabile dei livelli di felicità. Altri esperti del settore medico consigliano di curare la depressione post-orgasmo con le coccole del partner: sentirsi amati ed eliminando il pensiero di aver fatto sesso con un qualcuno a caso, aiuta subito a ripristinare il bilancio emotivo.

E se da un lato le cause sembrano venire spiegato a livello ormonale dalla medicina e dal fatto che, ahimè, finisce un momento di felicità, un’altra spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che gli uomini tendono a percepire l’orgasmo come una vera e propria perdita di scopo. Così l’uomo si sente impotente dopo un orgasmo. Privo del proprio scopo primordiale e naturale: quello di moltiplicarsi. Altri filosofi in passato, come Aristotele, Nieztche e Spinoza avevano intuito che si avesse a che fare con un gran dispendio di energia vitale umana, motivo della percezione di debolezza. Freud, il noto psicoanalista austriaco, ha affermato come il rapporto sessuale fosse un’unione di due corpi, mentre l’orgasmo segnasse la fine dell’unione e il ritorno alla solitudine intrinseca. Una perdita, quindi, riportante allo stato di normalità.

Orgasmo: dopo averlo raggiunto subentra la tristezza, perchè?