Non solo aspirina e vitamina C: il raffreddore si cura, prima di tutto, a tavola

Adottare, in inverno, una dieta adeguata contro il raffreddore, consente di ridurre i rischi di contagio e di alleviare i sintomi, anche dopo l'insorgere della malattia

Ogni anno, con l’arrivo della stagione fredda, aumentano le possibilità di andare incontro alle malattie da raffreddamento, in gran parte legate ai tanti virus influenzali e para-influenzali in circolazione. Come nel caso di molte malattie, anche contro il raffreddore viene, in nostro soccorso, la dieta. Ci sono, infatti, molti alimenti che possiamo mangiare in questo periodo dell’anno, sia per ridurre i rischi di contagio, che per alleviare i primi sintomi della malattia ed accelerare il naturale processo di guarigione.

Uno dei cibi più utili per contrastare l’insorgere del raffreddore è la soia, utilizzata da sola, sotto forma, ad esempio, di germogli, o come ingrediente di dolci, cracker o biscotti: essa contiene, infatti, isoflavoni, sostanze antiossidanti in grado di dare una protezione aggiuntiva al nostro organismo nei confronti di numerose malattie. Un altro alimento che può aiutare a ridurre l’incidenza delle malattie a carico dell’apparato respiratorio, fra cui il raffreddore, è il kiwi, una delle fonti principali di vitamina C, o acido ascorbico: 100 grammi di questo frutto contengono, infatti, ben 85 mg di acido ascorbico, contro i 50 mg di arance e mandarini.

Anche il consumo di pesce, soprattutto merluzzo, salmone e in generale tutto il pesce a trancio, può aiutare a migliorare le difese del nostro sistema immunitario contro il raffreddore, a causa dell’elevata presenza di Omega 3, o acidi grassi polinsaturi, in grado, fra l’altro, di proteggere cuore e arterie da ictus e infarto. Il pesce, soprattutto quello azzurro, è infatti molto ricco anche di vitamina D, sostanza capace di contrastare la diffusione nel nostro corpo di virus, germi e batteri. La vitamina D è presente solo negli alimenti di origine animale, mentre è del tutto assente nella frutta e nella verdura, quindi tutti coloro che stanno seguendo una dieta vegana dovranno assumere integratori a base di questa vitamina, al fine di ridurre anche l’incidenza di raffreddore e di altre malattie di tipo virale.

Un altro alimento molto utile a prevenire il raffreddore sono le noci, e, in generale, tutta la frutta secca, che rappresenta uno fra i cibi di origine vegetale più ricchi di zinco, minerale che serve ad accelerare il processo di guarigione, tanto che in passato, alimenti contenenti questa sostanza, come ad esempio il fegato e i legumi, venivano impiegati per dare forza ed energia durante una convalescenza. Infine, un piatto che non potrà mancare sulla vostra tavola in caso di influenza e raffreddore, è il brodo di pollo, fonte di cisteina, aminoacido che serve a fluidificare il muco in eccesso.

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