Così le nanoparticelle sconfiggeranno i tumori

Una nuova terapia per la lotta al cancro spiegata dal prof. Saverio Gentile

Prof. Saverio Gentile

Prof. Saverio Gentile Specialista in biologia del cancro

Gentile professore, ho sentito parlare recentemente di nanoparticelle in grado di trasportare farmaci antitumorali. Mi spiegherebbe come funzionano? Grazie, Nadia

Uno dei problemi più comuni che ogni ricercatore e medico deve affrontare durante la realizzazione di una strategia farmacologica anticancro dipende dalla potenziale distribuzione della molecola sia a livello cellulare che nei tessuti del paziente. Spesso infatti, nonostante una specifica molecola è ritenuta efficace contro per esempio la proliferazione delle cellule cancerose, la sua distribuzione e accumulo in tessuti che per esempio non presentano tumore determina il malfunzionamento di quell’organo. Questo perché tutto sommato, una droga antitumorale è tossica anche per le cellule normali.

Quindi, con l’andare del tempo, una certa cura anticancro diventa intollerabile per il paziente. Di conseguenza, l’uso della molecola è sospeso. Per esempio, è molto noto nel settore che uno degli organi più sensibili alle sostanze anticancro è il cuore che tende ad accumulare queste sostanze le quali compromettono il suo funzionamento. Da ciò nasce l’esigenza di creare un sistema che permette di accumulare la sostanza anticancro quanto più possibile sulle cellule tumorali ed evitare la distribuzione indiscriminata.

Per nanotecnologia si intende la creazione di un sistema dalle dimensioni che non superano I 100 nanometri (1 miliardesimo di metro). La nanotecnologia offre l’opportunità di incapsulare le molecole anticancro dentro involucri fatti per esempio di un certo tipo di zuccheri, quali acido sialico. Questi zuccheri sono poi coniugati con proteine che si attaccheranno per lo più a cellule tumorali.  Quindi questo approccio permettere la localizzazione delle droghe anticancro sulle cellule tumorali le quali le ingloberanno al loro interno e digeriranno la capsula, lasciando libera la molecola di agire all’interno della cellula tumorale.

La nuova nanotecnologia terapeutica ha ancora molti passi da percorrere i quali includono la sperimentazione su pazienti, la determinazione degli effetti collaterali ed altro ma è molto promettente.

Prof. Saverio Gentile Specialista in biologia del cancro Docente presso il Department of Pharmacology and Therapeutics della Loyola University in Chicago, U.S.A. e direttore del laboratorio di Ion Channels and Cancer. Esperto di biologia del cancro ed autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. http://www.stritch.luc.edu/pharmacology/people/saverio-gentile

Così le nanoparticelle sconfiggeranno i tumori