Mononucleosi: cos’è e come si cura

La mononucleosi è una malattia infettiva, causata dal virus Epstein-Barr. Una malattia che provoca diversi disturbi e complicazioni, ma curabile

Volgarmente conosciuta come “malattia del bacio”, la mononucleosi si da manifesta più facilmente in una fascia d’età bassa: da 3 anni in poi, passando dall’inizio dell’adolescenza 13-15 anni, fino ai 25-35 anni. È rara oltre i 40 anni e nei neonati. Una volta venuti a contatto con il virus, i primi sintomi della malattia del bacio si manifestano dopo circa 4-6 settimane.

I sintomi si presentano come una classica influenza, quindi: febbre, mal di testa, malessere generale dovuto alla debolezza, nausea, vomito, mal di gola.
Il mal di gola che caratterizza la mononucleosi provoca un rigonfiamento, a volte anche eccessivo, delle tonsille, provocando anche difficoltà nella deglutizione, ed in casi gravi, della respirazione.

Caratteristica particolare della mononucleosi, che permette una diagnosi quasi certa, è il rigonfiamento dei linfonodi. Quelli interessati maggiormente sono i cervicali: del collo e della zona sotto l’orecchio. Avviene anche il rigonfiamento di altri linfonodi: gli ascellari e inguinali, soprattutto. I linfonodi quando si ingrossano sono anche doloranti e percepiscono al tatto.

Chi viene a contatto con il virus, di questi, circa il 90%, secondo le statistiche, ignora di aver avuto contagio e soprattutto di esserne infetti con il manifestarsi dei primi sintomi. Importante è la prevenzione, che si ottiene con l’igiene personale e dei luoghi.

Per evitare il contagio quando si è a contatto con chi ne è infetto, è necessario impedire il contatto diretto, in quanto ci si infetta anche con gocce di saliva. Quindi non condividere bicchieri, utensili vari, stoviglie, cibo e simili.

Una volta diagnosticata con certezza la presenza del virus, con le analisi del sangue, è importante procedere con la giusta cura farmacologica. Terapia antibiotica per mononucleosi, tra questi il più usato è l’amoxicillina, e spesso si usa anche un cortisonico, per ridurre l’infiammazione e il gonfiore.

Oltre alla cura farmacologica è necessario un periodo di riposo assoluto a letto, e seguire alcuni consigli utili. Tra questi: bere molta acqua e altri liquidi, ma non gassati, per via del probabile affaticamento e gonfiore di fegato e milza. Inoltre l’acqua aiuta per l’idratazione. Aiuta anche assumere un analgesico, così per alleviare dolore e sintomi influenzali.

La mononucleosi è una malattia infettiva che se non curata può sfociare in problematiche peggiori, quindi bisogna curarsi quando diagnosticata

 

Mononucleosi: cos’è e come si cura