Metodo WAL: per prevenire Alzheimer, diabete e obesità. Come funziona

Si tratta di una disciplina olistica che associa la camminata ad attività di apprendimento cognitive. Ce ne parla la fondatrice Annamaria Crespi

Camminare ha molti benefici. Tonifica, migliora la circolazione sanguigna, aiuta a mantenere il peso forma e migliora la postura. È ideale a qualsiasi età perché non stressa il fisico e non comporta traumi alle articolazioni. Se a questa attività si associa poi un allenamento per la mente, il risultato è strabiliante (e scientificamente provato).

Si chiama Metodo WAL (Walk and Learn), una disciplina olistica fondata dalla Dottoressa Annamaria Crespi a Perugia, iscritta all’ACSI e oggi diffusasi in tutta Italia. Si tratta di una pratica che appunto integra il movimento del camminare con l’attività dell’apprendimento, portando benefici nella cura di alcune malattie, migliora l’umore e le funzioni cognitive. In fondo già il grande Aristotele era solito insegnare camminando.

Abbiamo chiesto alla Dottoressa Crespi di spiegarci quali vantaggi psico-fisici comporti tale metodo.

Lei è la fondatrice del Metodo WAL, può spiegarci che cos’è e quali sono i suoi benefici?
Il Metodo WAL nasce a Perugia nel 2013 a partire da studi di neurologia e soprattutto da approfondimenti di ricerche svolte nei laboratori delle università americane. Nell’ottica di applicare le importanti scoperte fatte durante gli ultimi 20 anni negli USA sulle potenzialità di auto guarigione del cervello umano e sulla plasticità neuronale, nel 2014 è uscito il mio primo libro intitolato “Il Metodo WAL: Previeni, Impara, Cammina”, per Morlacchi Editore e si è formata l’Associazione WAL, per dare il via alla pratica del Metodo. È una pratica piacevole e divertente, una tecnica tutta italiana, ma brevettata oggi a livello mondiale, permette un allenamento mentale praticato in sincronia con l’attività aerobica della camminata: si cammina su uno speciale tappeto morbido, ascoltando in cuffia gli AudioWAL. Si tratta di storie narrate e create secondo precisi criteri neurologici (che comprendono la durata, l’utilizzo di brani musicali, di effetti sonori, ecc.) per interessare, incuriosire e divertire, attivando varie zone cerebrali (allenandole) e rendendo così questo apprendimento molto piacevole.

In particolare, in che modo può contrastare le malattie senili come l’Alzheimer?
Dall’inizio della pratica abbiamo potuto osservare come il Metodo fosse, oltre che molto gradito dalle persone, effettivamente benefico sia nella prevenzione che nel trattamento di disagi cognitivi e/o legati all’età (perdita di memoria, Morbo di Alzheimer, Morbo di Parkinson, demenza senile, depressione, obesità, diabete), sia come integrazione di cura, anche mirata a rinforzare le naturali risorse dell’organismo, nell’ambito di uno stile di vita salutare, a qualunque età.
Alcuni medici lo hanno proposto come coadiuvante nel trattamento dei ragazzi con disturbi dell’apprendimento, dislessia, ADHD, ecc., così abbiamo inserito nel catalogo WAL anche una sezione specifica “Ragazzi”. Nel 2016 abbiamo inaugurato una sperimentazione scientifica che ha visto coinvolte 120 persone sopra i 65 anni di età: la metà ha praticato il Metodo sotto controllo medico per sei mesi e gli altri hanno formato il gruppo di controllo. Tutti sono stati sottoposti a batterie di test mentali e psicologici e a questionari medici di routine, che ne documentavano la salute fisiologica. I risultati verranno pubblicati sulla rivista “Nature” entro il 2018: anche in persone con sintomi di Alzheimer sono migliorati tutti i parametri, dalla memoria al tono dell’umore. I benefici del Metodo WAL sono dunque da ricercare proprio nella “sinergia” (parola nel nostro caso quasi magica) tra allenamento fisico e allenamento mentale. È questa sinergia ad attivare zone cerebrali che altrimenti andrebbero declinando, oppure soffrirebbero di scarsa energia, (divenendo via via apatiche) letteralmente risvegliandole, stimolandole, dotandole così, in un modo tutto naturale, anche di maggiori livelli di endorfine (ormoni del benessere).

Quali benefici porta a chi soffre di patologie gravi come cancro e diabete?
Per quel che riguarda il cancro, il diabete e altre gravi patologie il focus della medicina (che oggi si autodefinisce, proprio per questo, “medicina di segnale”) è sempre più sulla prevenzione sanitaria, sull’importanza di un sano stile di vita, piuttosto che sulle cure “a posteriori”, che hanno mostrato la loro debolezza, quando non la totale inefficacia. A questa nuova direzione risponde il Metodo WAL, proponendo una prevenzione davvero completa e piacevole.

È efficace per dimagrire? Deve essere accompagnato da una dieta specifica?
Abbiamo notato che per il semplice fatto di praticare la camminata WAL con costanza, attività che permette di bruciare più calorie, depurando l’organismo dai grassi e dalle tossine in eccesso, molte persone (senza fare diete particolari e… quasi senza accorgersene) diventano più snelle, ritrovandosi un corpo assai più forte, tonico, flessibile. Se poi si aggiunge un po’ di attenzione alla qualità dei cibi ingeriti (più importante della quantità è la qualità!), il dimagrimento diventa spesso assai evidente.

Per quale età è consigliato?
Il Metodo WAL può essere praticato con molti benefici sia da persone adulte che dai ragazzi. Gli audioWAL sono pensati per un’età superiore agli 8 anni di età, senza altri limiti.

Per ottenere risultati soddisfacenti, con quanta frequenza va praticato?
Suggeriamo di praticarlo con costanza almeno una o due volte a settimana. Per ogni percorso WAL il tempo minimo è di 40 minuti, cui di solito aggiungiamo qualche minuto di stretching, prima e dopo.

Potrebbe dare un consiglio alle lettrici di DiLei per combattere l’ansia e ritrovare la serenità?
Il nostro consiglio è di partire sempre dal corpo. Re-imparare a ascoltare le proprie sensazioni corporee, anche minime. Dove c’è anche un piccolo disagio, lì bisogna lavorare, con pazienza e costanza. Così il Metodo WAL insegna a prendere consapevolezza di chi si è nel momento presente, fidandosi delle proprie sensazioni, intuizioni, pensieri, diventando più “amici con se stessi”, per crescere sempre e così sentirsi meglio.

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