La dieta dell’uva disintossicante

Un regime alimentare a base di uva purifica e disintossica il fisico, per liberarsi dalle tossine e affrontare l'autunno al meglio

Secondo una leggenda popolare, l’uva matura a settembre proprio per contrastare lo stress causato dal rientro dalle vacanze. E questo non è molto lontano dal vero. Ricca di acidi organici, è in grado di combattere ritenzione idrica, stanchezza da stress e sovraffaticamento del fegato.

Inoltre, è un ricostituente naturale, ricco di acqua, zuccheri, fibre, vitamine (A, C, complesso B e PP) e sali minerali (potassio, magnesio, ferro e iodio) e mediamente calorico: 60 calorie per 100 grammi. Infine, la buccia e i semi le conferiscono un buon potere lassativo, facilitando il passaggio dei cibi nell’intestino e rendendola così utilissima a chi soffre di stitichezza.

Per questi motivi, l’uva da secoli viene utilizzata per l’ampeloterapia, meglio nota come cura dell’uva i cui effetti tonificanti sono evidenti già dopo pochi giorni: pelle più luminosa e tonica, sensazione di maggior energia e miglioramento della qualità del sonno.

Come in ogni dieta disintossicante, l’organismo deve prima essere purificato da scorie e tossine. La dieta dell’uva comincia così con un weekend disintossicante fatto da un menu semiliquido, due giorni da dedicare al relax in cui le attività fisiche sono ridotte al minimo; prosegue per altri 5 giorni durante i quali invece sono indicate lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta. Si perdono fino a 2 kg in una settimana mentre l’organismo si libera anche di liquidi, scorie e tossine.

Il menu di sabato e domenica è composto da tre pasti principali a base di verdure e diversi spuntini (circa ogni ora) a base di tè verde e centrifugati. Si arriva a mangiare 1 kg d’uva, in succo o a chicchi interi. A colazione sono permessi centrifugati e latte di soia. Si evitano le proteine animali mentre sono ammesse piccole dosi di quelle verdi contenute nello yogurt e nel formaggio di soia. Un regime vegetale semiliquido che pulisce gli organi e apporta solo 900 calorie al giorno, delle quali circa 600 solo dall’uva.

Da lunedì a venerdì, si passa a una dieta dissociata di circa 1300 calorie al giorno: a pranzo una porzione di pasta o di riso, a cena un secondo piatto a scelta tra carne, pesce, formaggi, uova e affettati. I pasti principali sono sempre accompagnati da uva, compresa la colazione. Gli spuntini sono composti da centrifugati di verdure e succo di uva. Giorno per giorno la quantità d’uva aumenta progressivamente di 200 grammi: si inizia con i primi 200 grammi il lunedì, si termina con 1 Kg il venerdì.

La dieta dell’uva disintossicante