La carne fa tutta male senza distinzione tra bianca, rossa e pesce

La carne fa male al nostro organismo, indipendentemente dalla tipologia e dalla preparazione, a dimostrarlo sono delle recenti ricerche effettuate nel campo nutrizionale, in particolar modo nel settore oncologico

In realtà vi hanno sempre fatto credere che l’organismo ha necessariamente bisogno di assumere carne, in quanto ricca di ferro, calcio, proteine e vitamine.
Ma a partire dal 2000 degli studiosi dell’Università di Cambridge hanno effettuato uno studio e hanno ottenuto dei risultati completamente diversi e sbalorditivi. Per poter ridurre l’insorgenza di malattie oncologiche, bisognerebbe ridurre il consumo di carne e assumere invece molta più frutta e verdura. Ovviamente però tutto ciò non è mai stato reso noto. E ci si chiede perché? Senza ombra di dubbio terminerebbe il consumo di carne, con esso l’allevamento e la produzione, e andrebbe cosi in rovina un altro settore.

A partire dal 1987, L’American Dietetic Association sosteneva che è possibile essere vegetariano e perchè no, anche vegani pur di ridurre la probabilità di insorgenza di neoplasie. Bisogna entrare sempre di più nell’ottica dell’avvicinamento dello stile vegetariano a quello biologico . Secondo l’etica in questo modo non si fa altro che distruggere il nostro mondo in quanto tutto è unito dall’ambiente, alle varie forme di collegamento, al nutrimento e infine alla salute.

Ma perché tutte le tipologie di carne, che siano rosse, bianche o addirittura pesce, creano danni al nostro organismo? Innanzitutto è bene sapere che il vostro sistema immunitario, ogni qualvolta ingerisce carne, comincia a realizzare dei veri e propri straordinari, tutto ciò a causa delle sostanze che gli giungono come l’adrenalina animale, l’acido urico e la cadaverina.
Sono stati effettuati diversi esperimenti ed osservazioni su un gruppo di tre persone, che avevano una alimentazione completamente diversa per capirne l’andamento. Nel primo caso trattavasi di una persona che consumava di tutto, carne compresa. Nel secondo caso l’individuo effettuava una dieta vegetariana ed infine il terzo soggetto seguiva una dieta prettamente crudista.
In seguito sono state effettuate le analisi del sangue, nel primo caso il soggetto mostrava dei leucociti che raddoppiavano ben 4 volte, nel secondo soggetto solo due volte, nell’ultimo individuo invece le analisi erano perfette in quanto l’organismo non doveva svolgere un lavoro eccessivo visto che non giungevano tossine nel corpo.

Per cui tutti coloro che assumono prodotti di origine animale sono esposti maggiormente a rischi di contrarre molte patologie. Difatti sembra che essi corrano un rischio maggiore di circa il 30%, specie in tumori come al pancreas, seno, colon, polmoni e vescica. Inoltre, l’ingestione di carne può apportare malattie legate al metabolismo e a malattie del cuore.

Immagini: Depositphotos

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