Il personal trainer ideale

Tutte le vostre amiche hanno un personal trainer e voi no. All’improvviso vi rendete conto che siete vittime di un’ingiustizia. Pronte a rimediare, decidete di cercarne uno. Va bene, ma dove scovare la perla rara? In questo vi aiuteremo.
Potete trovarlo sia tramite conoscenze – chiedete alle vostre amiche se possono raccomandarvene uno valido – sia tramite i media – le riviste, la televisione, la radio e i libri parlano spesso di preparatori atletici, più o meno famosi, solitamente molto competenti. Alcune società sportive propongono anche dei personal trainer a domicilio.

I prezzi
Un’ora di prestazione, spese di trasporto comprese, varia tra i 50 e i 60 euro. Il prezzo può aumentare se il tempo necessario per il trasporto supera le 2 ore, se la prestazione esula dal contesto classico o se dura più di un’ora. Alcuni personal trainer approfittano della loro notorietà per chiedere 150 euro all’ora: una tariffa del tutto ingiustificata.

Come suddividere i costi
Se non volete pagare troppo le prestazioni di un personal trainer, pur avendo un servizio di qualità, è molto semplice. Ecco come fare:

  • scegliete un personal trainer esperto e noto per la sua fama;
     
  • prendete cinque amiche con cui vi trovate bene e decidete una fascia oraria in cui siete tutte libere: per esempio il venerdì tra le 19 e le 20 (così dopo potete uscire) il sabato mattina o la domenica mattina (non prima delle 11.30 ovviamente);
     
  • vi costerà in media 8 euro a seduta, ossia 32 euro al mese per una lezione settimanale di un’ora. Costa meno che iscriversi in palestra: tra il costo di iscrizione, l’assicurazione e percentuali varie spendereste più di 32 euro al mese. 
     

I vantaggi di questa soluzione sono molteplici:

  • vi ritrovate con le vostre migliori amiche tutte le settimane, i corsi di ginnastica consentono di non perdersi di vista;
     
  • se i corsi si svolgono a casa vostra, non avete il problema del trasporto: dopo il corso solo 5 minuti per infilare pigiama e pantofole;
     
  • le prestazioni di un corso semi-individuale non hanno niente a che vedere con quelle di una lezione di gruppo. I gesti vengono corretti con attenzione e il personal trainer è lì, pronto a occuparsi di voi. 
     

Sei criteri di selezione
Un preparatore atletico che si rispetti deve avere un certo numero di qualità e dei titoli. 
 

  1. Il diploma: Il personal trainer di solito ha un diploma di stato e dev’essere in grado di mostrare il tesserino professionale.
     
  2. L’esperienza: Deve avere un minimo di esperienza, come in ogni campo, per trovare la buona soluzione a un problema specifico. Non lasciatevi sedurre da un personal trainer di 20 anni con il fisico atletico perché non è necessariamente migliore di un uomo più discreto ma più esperto.
     
  3. La puntualità: Il vostro tempo è prezioso, non dovrete sprecarlo a causa degli eventuali ritardi del personal trainer.
     
  4. La costanza: È importante che sia sempre lo stesso a seguirvi; si farà sostituire da un collega solo quando va in vacanza. In effetti alcune società propongono dei personal trainer a domicilio ma non mandano sempre la stessa persona e, per di più, molti non hanno né esperienza, né diplomi: attenzione, quindi!
     
  5. I progressi e la varietà: Sono due criteri importanti. Affinché il preparatore atletico possa conoscervi bene e farvi progredire, tra di voi si deve instaurare una vera complicità. È fuori discussione che faccia lo stesso corso tutte le settimane per dieci anni; tranne qualche esercizio di base indispensabile per voi, le lezioni devono essere all’insegna della varietà: bisogna mettere in azione il maggior numero possibile di fibre muscolari ed evitare a ogni costo la noia. Non pagate 50 o 60 euro una lezione per fare ogni volta gli stessi esercizi.
     
  6. Pazienza, dolcezza e fermezza: Che si tratti di un uomo o di una donna, poco importa. Conta solo il profilo psicologico: il personal trainer ideale è una persona dolce e paziente che sa essere risoluta per motivarvi, un buon insegnante quando vi spiega il suo metodo e i risultati delle tecniche da lui consigliate – siete pigre, ma non stupide. Dovete assolutamente sentirvi a vostro agio per potergli fare tutte le domande che volete. Il personal trainer è innanzitutto un professionista; anche se chiacchierate per un’ora non dovete smettere di esercitarvi. E se è obeso significa che il suo metodo non funziona: evitatelo!

    Tratto da: Anita Nayk, "Un corpo da sogno", Morellini Editore

 

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