Il medicinale antisuicidio: esiste davvero, ed è un analgesico

Il suicidio è una tematica alquanto delicata da affrontare, ma ci sono buone notizie: pare che sia stato scoperto un medicinale antisuicidio, dall'effetto quasi miracoloso

Si chiama buprenorfina, è un oppiaceo ed è considerato il primo vero e proprio medicinale antisuicidio: si tratta di un efficace analgesico in grado di ridurre i sintomi più estremi della depressione e il conseguente desiderio di suicidio nel giro di una settimana. Gli studiosi della Washington State University e dell’Università di Haifa assicurano che, dopo aver svolto ricerche ancora più accurate, sarà possibile appurarne la validità come farmaco.
Una vera innovazione nel settore farmaceutico, soprattutto perché negli ultimi anni il tasso di suicidio si è rivelato in aumento, come testimoniano gli istituti di salute mentale e i pronto soccorsi, che ogni anni ricoverano centinaia di migliaia di persone che cercano di togliersi la vita.

In termini di numeri, nel 2013 più di 9 milioni di cittadini americani hanno pensato al suicidio; di questi, circa 400000 sono stati ricoverati al pronto soccorso per aver cercato di farla finita. E’ stato dunque condotto un esperimento, nel quale è stata somministrata una bassa dose di buprenorfina ad un campione di 40 persone sofferenti di depressione ed identificate come a rischio di suicidio, e un placebo ad un altro gruppo di persone.
Mediante un questionario posto da uno psichiatra è stata poi misurata la gravità dei pensieri ogni settimana per la durata di un mese, utilizzando un punteggio di riferimento per indicare il livello di tendenza al suicidio, con un valore medio di 20. I risultati sono stati sorprendenti: chi aveva assunto il medicinale antisuicidio è sceso di 6 punti in una settimana, arrivando a 10 punti in un mese, mentre con il placebo la quota è scesa solo di 2 punti.

Stando agli studi che sono stati effettuati nelle università precedentemente menzionate, se venissero somministrate dosi maggiori di buprenorfina, si otterrebbero effetti positivi anche in meno di una settimana: tuttavia, tale idea potrebbe sollevare molte controversie, legate prevalentemente al fatto che negli Stati Uniti d’America il consumo di oppiacei da prescrizione è diventato un vero problema, ai livelli di un vero e proprio abuso di sostanze.
Ma per ora rimaniamo con i piedi per terra, e pensiamo che, se è possibile utilizzare un medicinale antisuicidio che può diminuire il desiderio di farla finita di chi soffre di depressione, dall’altra parte bisogna riflettere bene sulle conseguenze di continuare ad assumere farmaci, in particolare oppiacei.

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