Il Kefir: cos’è e come si prepara il latte fermentato

Kefir: di cosa si tratta precisamente? Ecco tutti i numerosi vantaggi di questo importante prodotto, noto per le sue proprietà dimagranti e depurative

Il kefir è un latte fermentato in grado di garantire numerose virtù per l’organismo. Anche se non è molto conosciuto, si tratta di un alimento piuttosto semplice. Il latte viene fermentato in maniera del tutto naturale ed è costituito principalmente da aminoacidi, glucosio e proteine. Il kefir è infatti noto, poiché si presenta sotto forma di piccoli granuli di colore bianco contenuti nella sostanza liquida, ovvero il latte. Ma qual è il corretto procedimento per la preparazione del kefir? Le modalità di preparazione di questo prodotto prevedono di avere a disposizione i grani (il kefirian), i quali si possono reperire presso delle aziende specifiche della produzione di microrganismi. Una volta che si hanno a disposizione i grani, bisogna versare in una coppa di vetro o un recipiente del latte. Quest’ultimo può essere latte intero o scremato di vacca, di capra o di pecora. A questo punto è molto importante che il recipiente non venga chiuso, al fine di far fuoriuscire l’anidride carbonica che si crea durante il periodo di fermentazione. Ogni tanto bisogna agitare il recipiente, il quale dev’essere lasciato per circa un giorno a temperatura ambiente. Smuovere la coppa è fondamentale, poiché in questo modo i microrganismi presenti al suo interno possono espandersi del tutto all’interno del latte.

Il kefir è anche noto per il suo sapore gustoso e allo stesso tempo leggermente acido. La preparazione di questo alimento permette quindi di gustare un prodotto gradevole dalle molteplici proprietà benefiche. Le calorie del kefir prodotte dal latte intero sono le stesse del latte da cui viene ricavato. Pertanto se si tratta di un prodotto ricavato da un latte specifico, la quantità di calorie sarà la stessa. Questo è dovuto alla fermentazione, poiché questo processo non va a modificare il valore energetico del prodotto. Tuttavia, potrebbe variare la composizione di alcuni ingredienti. La quantità di zuccheri all’interno del kefir è piuttosto ridotta, ma allo stesso tempo va ad aumentare il contenuto di vitamine specifiche come la vitamina B12 e B9. Lo stesso vale per l’elevata quantità di sali minerali che non viene assolutamente intaccata. La presenza di vitamine del gruppo B rende dunque il kefir un prodotto particolarmente pregiato, poiché questo pieno di vitamine è indispensabile per la salute dell’organismo. In particolare, la vitamina B12 garantisce il giusto assorbimento di ferro, essenziale per stare in salute.

Una carenza di ferro nell’organismo, infatti, potrebbe causare seri danni per la salute, provocando l’insorgere di anemia. La vitamina B9 invece, garantisce delle vere e proprie attività biologiche, fondamentali per il corpo. Precisamente questa vitamina si occupa della produzione dei tessuti embrionali e fetali. Una carenza della vitamina B9 potrebbe anche causare un’interruzione spontanea della gravidanza. Grazie all’elevato contenuto di queste sostanze, il kefir è quindi un vero e proprio toccasana per l’organismo, ma se si desidera beneficiare ancora di più di queste numerose virtù basterà eseguire il procedimento di fermentazione per due volte. In questo modo la vitamina B9 sarà in quantità maggiori. Bisogna inoltre considerare che esistono varie tipologie di kefir. E’ possibile infatti reperire anche il kefir d’acqua, oltre quello di latte. Questo prodotto è composto da latte di riso, di soia o acqua uniti a frutta, zuccheri ed aromi, i quali assumono un sapore frizzante in seguito al procedimento di fermentazione.

Il kefir d’acqua prevede una preparazione molto più rapida. Basterà versare un litro d’acqua in una coppa di vetro e versare dentro i grani. Dopodiché bisogna aggiungere due cucchiai di zucchero e 2 prugne che, grazie all’elevato contenuto di sali minerali e vitamine, favoriranno il processo di fermentazione. Il kefir d’acqua deve essere lasciato a fermentare per circa 48 ore. Una volta trascorso il tempo stabilito è possibile unire degli aromi come limone o altri frutti, a seconda dei propri gusti. In questo modo la bevanda assumerà un sapore ancora più delizioso. Entrambe le tipologie di kefir, una volta raggiunto il processo di fermentazione, vanno filtrate e conservate necessariamente in frigorifero, onde evitare che perdano i loro valori nutrizionali. Nonostante ciò, è possibile utilizzare nuovamente i granuli, preferibilmente del kefir di latte, poiché i granuli del kefir d’acqua tendono ad indebolirsi rapidamente. 100 grammi di kefir d’acqua corrispondono a circa a 20 calorie per la presenza dello zucchero e degli ingredienti aggiunti, mentre il kefir di latte di soia corrisponde a circa 45 calorie. Si tratta infatti di uno degli alimenti più apprezzati dai vegani. Non è da sottovalutare anche il kefir di latte di riso, particolarmente noto per una quantità molto ridotta di grassi, ma allo stesso tempo leggermente più calorico. Un consumo regolare di kefir apporta numerosi benefici anche per il sistema immunitario e per l’intestino, grazie ai probiotici presenti al suo interno.

Il Kefir: cos’è e come si prepara il latte fermentato