Il digiuno intelligente: quali i benefici e come praticarlo

Non mangiare fa sempre male? La nutrizionista ci spiega perché fa bene digiunare, nei modi e tempi corretti

Gentile Dottoressa, è vero che in alcuni casi può far bene digiunare? Quali sono i benefici e come farlo nel modo corretto? Si può bere, oltre all’acqua, le tisane?

Prevenire è meglio che curare e alimentarsi in modo corretto comporta benessere sia per il corpo che per la psiche. Alimentarsi è un bisogno innato: senza mangiare non si ha possibilità di sopravvivenza. E’ possibile digiunare per alcuni giorni ma non per periodi infiniti. Al contrario però, anche mangiare troppo (sovralimentarsi) riduce la prospettiva di sopravvivenza.
Il benessere del corpo e dalla mente passa anche attraverso una cultura alimentare rigorosa. La salute e la malattia dipendono molto da una corretta assunzione di nutrienti che dipende da ciò che decidiamo di mangiare. Mangiare in maniera consapevole (qualità del cibo) e nella giusta quantità è un fattore protettivo verso malattie gravi e pericolose.

Praticare il digiuno, che ha nella propria definizione, l’astensione totale o parziale dal cibo per ragioni igieniche, terapeutiche, rituali, di protesta politica, come scelta consapevole, non solo non fa male ma può avere dei benefici. E’ comunque la completa consapevolezza di ciò che si mangia e non la semplice idea di diventare “magri e belli” a garantire benessere e forma fisica. Umberto Veronesi, nel suo libro “La dieta del digiuno”, afferma: “Credo che dedicare un giorno ogni settimana alla totale astensione dal cibo non solo non faccia male, ma aiuti a formare il carattere, a manifestare una scelta etica e a proteggere la propria salute.

Un’alimentazione corretta, secondo i dettami della scienza, e almeno un giorno di digiuno ogni settimana possono rappresentare un nuovo e stimolante stile di vita”. Esistono diverse evidenze scientifiche che correlano digiuno terapeutico ad effetti positivi sul nostro organismo. Studi condotti da Longo VD e Mattson MP, University of Southern California, dimostrano che il digiuno riduce il glucosio sierico, l’ipertensione, allevia l’asma, i dolori dovuti all’artrite reumatoide. Anche Horne BD, Intermountain Heart Institute (Utah), spiega: “il digiuno causa fame e stress; l’organismo rilascia più colesterolo, permettendo di utilizzare il grasso corporeo come fonte energetica invece del glucosio, diminuendo così il numero di cellule lipidiche.

Questo aspetto è particolarmente importante poiché la diminuzione di adipociti porta a sua volta a un decremento della probabilità di sviluppare insulino-resistenza o diabete”. Quindi, alla luce di molte evidenze scientifiche, si può ritenere che il digiuno “intelligente”, niente cibo tutto un giorno intero, possa essere benefico sia per la mente che per il corpo.

Digiuno, significa astensione totale o parziale dal cibo per ragioni igieniche, terapeutiche, rituali, di protesta politica, oppure come scelta consapevole. Durante il digiuno è bene idratarsi preferibilmente con acqua. Le tisane non sono controindicate, ma è buona cosa evitare di edulcorarle.

Dott.ssa Arianna Bonfiglio, Nutrizionista
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