I disturbi del sonno legati alla respirazione

I disturbi del sonno possono essere correlati a moltissimi fattori. Tra di questi troviamo anche la respirazione. Respirare in modo sbagliato ci toglie la concentrazione

I disturbi del sonno del tipo respiratorio si dividono in quelli che svegliano la persona durante la notte per mancanza d’aria e in quelle che non lo fanno proprio addormentare. La prima categoria include le già citate apnee. Questa a sua volta si dividono in due branche minori: le apnee centrali e quelle ostruttive. Le apnee centrali sono meno diffuse. Queste sono provocate da una sbagliata attività dei centri respiratori. Essendo alterati, inviano in modo errato i segnali ai polmoni, il che impedisce l’espansione della gabbia toracica e quindi impossibilita la respirazione.

Nel secondo caso abbiamo le apnee ostruttive. Queste sono sempre causate da un agente esterno che funge da ostacolo all’aria e che così non permette all’ossigeno di raggiungere gli alveoli. Questo tipo di apnea è maggiormente diffusa nella popolazione, tanto da rappresentare un vero problema per i medici . L’apnea può risolversi immediatamente grazie agli sforzi che l’organismo compie in cerca di ossigeno, ma ripresentarsi qualche minuto dopo. Si stima che in una sola notte l’apnea possa verificarsi per ben 20 o 30 volte. E tutte queste volte il soggetto sarà portato a risvegliarsi e addormentarsi nuovamente.

La mattina seguente la persona sarà stanca, poco riposata, con le energie non rinnovate e con una voglia matta di dormire . I disturbi del sonno possono essere correlati anche a dei fattori psicologici, che alternano in modo inconscio la funzione respiratoria. L’organismo si trova così sbilanciato, e per poter respirare la persona deve concentrarsi sul respiro. In tal modo il cervello non riesce a diminuire la propria frequenza e continua a funzionare attivamente, mentre la persona non dorme. In altri casi sono possibili disfunzioni respiratori più gravi.

Come dimostrano dei recenti studi effettuati su un campione eterogeneo di soggetti, spesso i disturbi del sonno hanno una eziologia fisiologica rappresentata dall’ostruzione alle vie aeree. In altri casi i motivi sono di natura psicologica. Questi spaziano dalla paura di non riuscire ad addormentarsi o a respirare nel sonno, passando per una sempre presente sensazione d’inquietudine e terminando con i sempre più frequenti attacchi di panico durante il sonno. Il più comune disturbo respiratorio del sonno è il semplice russare , provocato da una sbagliata inspirazione da parte dell’individuo.

I disturbi del sonno legati alla respirazione