Gastroenterite e bambini piccoli: 7 risposte degli esperti per curare tuo figlio

Gastroenterite nei bambini: alla scoperta di alcuni importanti approfondimenti per mamma e papà relativi alla manifestazione di questa patologia che può causare svariati disturbi

La gastroenterite dei bambini causa nei genitori tantissimi dubbi ed incertezze. Sono molte le domande che mamma e papà si pongono per trattare al meglio questa patologia nel loro piccolo. Ad esempio comprendere quando il bambino è disidratato oppure capire la natura di alcuni sintomi non è affatto facile. Febbre e vomito sono i principali sintomi della gastrite, una malattia particolarmente diffusa tra i bambini. Si tratta di una patologia altamente infettiva. Per questo i bambini sono molto più vulnerabili a causa del loro sistema immunitario che non è ancora del tutto sviluppato. La trasmissione di virus è dunque la causa principale dell’insorgere della gastroenterite nei bambini. I sintomi di questa patologia possono causare moltissima preoccupazione per mamma e papà, poiché a volte possono essere davvero insidiosi per i più piccoli. Per questo alcuni esperti hanno deciso di venire incontro ai genitori, fornendo sette approfondimenti necessari relativi alla comparsa di questi disturbi. Innanzitutto molte mamme si trovano in difficoltà e non sanno come agire quando il bambino ha la diarrea. In tal caso gli esperti chiariscono che se i sintomi non sono frequenti basterà somministrare al bambino delle soluzioni utili per reintegrare i liquidi, gli zuccheri ed i sali minerali necessari per la salute dell’organismo.

In questo modo è possibile prevenire il rischio di disidratazione. Se oltre alla diarrea vi è anche il vomito e il bambino ha meno di due mesi occorre andare al pronto soccorso, poiché il rischio di disidratazione è più elevato. A questo punto sorge spontanea un’altra domanda, ovvero come capire quando il bambino è disidratato. Gli esperti spiegano che oltre al consulto di un medico, i più piccoli potrebbero essere disidratati se quando piangono non vi è la presenza di lacrime, la pelle risulta secca e il bambino non urina per molte ore, mostrandosi debole e spossato. La terza risposta degli esperti serve per fare chiarezza per quanto riguarda i farmaci da somministrare ai bambini affetti da gastroenterite. Oltre alla soluzione reidratante, è consigliata l’assunzione di probiotici, i quali garantiscono un’azione efficace contro i sintomi della patologia. Allo stesso tempo molti genitori si domandano se è il caso di somministrare delle cure antibiotiche quando il bambino ha la febbre alta.

Gli esperti spiegano che generalmente gli antibiotici non sono efficienti per la cura della gastroenterite ed in alcuni casi potrebbero anche causare degli effetti contrastanti. Pertanto è possibile somministrarli esclusivamente se vengono prescritti per dei casi specifici o dopo aver eseguito una diagnosi accurata che potrebbe rilevare una diffusione dell’infezione da virus specifici e rari. Se invece si tratta di bambini dallo stato di salute vulnerabile a causa di deficit immunitari, tumori o malattie croniche si può ricorrere all’utilizzo di antibiotici. Se la diarrea persiste oltre i 4,5 giorni bisogna innanzitutto accertarsi che il bambino mostri dei segnali di miglioramento. Se dopo 7,8 giorni ciò non avviene, è consigliabile fare degli accertamenti per verificare la natura del problema, in quanto la diarrea potrebbe anche essere causata da un’intolleranza alimentare o celiachia. Il sesto approfondimento che viene fornito dagli esperti riguarda la prevenzione della gastroenterite. E’ possibile prevenire questo disturbo comune fra i più piccoli?

Gli esperti spiegano che le buone maniere sono alla base della prevenzione. Precisamente è importante che i bambini assumano la buona abitudine di lavarsi sempre le mani prima dei pasti e durante tutto l’arco della giornata. L’igiene è il fattore principale per evitare l’insorgere della gastroenterite nei bambini. Nel caso di infezioni frequenti invece, il metodo di prevenzione più efficace è quello di ricorrere alle vaccinazioni. Questa soluzione ha manifestato degli ottimi risultati nei paesi dove è stata introdotta, riducendo l’insorgere della malattia. In Italia, non tutte le regioni ricorrono a questo vaccino mediante il Servizio sanitario nazionale. In alcune regioni, infatti, questa soluzione è completamente a carico della famiglia. Infine, un ulteriore chiarimento riguarda il digiuno. Generalmente, durante i disturbi causati dalla gastroenterite, si consiglia di restare a digiuno per delle ore, cercando di sorseggiare di tanto in tanto dell’acqua. Ma come bisogna agire quando sono i bambini a soffrire di questo problema? Sono tantissimi i genitori che si chiedono se occorre tenere il proprio piccolo a digiuno oppure no. Ciò che è certo è che durante la fase acuta del disturbo, sarà il bambino stesso a rifiutarsi di mangiare. In tal caso è importante rispettare questa sua esigenza senza forzarlo. Allo stesso tempo bisogna però accertarsi che il piccolo beva molta acqua in maniera lenta e graduale, onde evitare che vomiti. Nel momento in cui ha di nuovo fame, può tornare tranquillamente ad una normale alimentazione.

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