Finocchio: il digestivo naturale

Un digestivo naturale ideale è sicuramente il finocchio, questa spezia viene utilizzata per aromatizzare le pietanze ed assicura numerose proprietà benefiche per l'organismo

Il digestivo naturale più indicato è sicuramente il finocchio. Questo alimento ha origini mediterranee ed è una pianta interamente commestibile, anche se in realtà alcune parti sono maggiormente apprezzate per aromatizzare i piatti preferiti. Si tratta di una pianta antica che in passato veniva utilizzata come soluzione terapeutica per favorire il processo digestivo. Non solo, il finocchio è anche un noto afrodisiaco, nonché un piccolo rimedio per coprire i cattivi odori ed i forti sapori del vino. Era infatti utilizzato come un piccolo trucchetto per mascherare i sapori difettosi del vino. Da qui prese vita il detto “non farsi infinocchiare” che significa “non farsi raggirare”. Le proprietà di questo prodotto sono dunque tantissime. Innanzitutto le sue prime virtù riguardano l’apparato digestivo. Inoltre il finocchio è adatto per contrastare il gonfiore addominale, poiché agisce sulla formazione di gas all’interno dell’intestino. Precisamente, aiuta a contrastare efficacemente il meteorismo e l’aerofagia. Questa spezia assicura degli efficaci effetti depurativi al fegato e al sangue ed ha un forte potere antinfiammatorio, soprattutto per l’intestino. E’ la soluzione utile anche per alleviare la tosse. Il finocchio è particolarmente indicato per le diete, grazie al suo basso apporto calorico.

Ad esempio, 100 grammi di finocchi equivalgono a circa 15 calorie. Dunque, se si segue un regime alimentare sano e bilanciato, il finocchio non può assolutamente mancare all’interno della propria dieta, poiché non solo garantisce numerosi vantaggi per l’organismo, ma allo stesso tempo non fa ingrassare. E’ quindi possibile consumare un alimento salutare dagli importanti valori nutrizionali. La dieta del finocchio sgonfia la pancia e favorisce molteplici virtù. Per trattare al meglio questo prodotto occorre però conoscere a fondo quali sono i corretti metodi di conservazione, onde evitare che si rovini col passare del tempo. La conservazione del finocchio prevede di collocarlo all’interno di un piccolo sacco di plastica, il quale deve avere dei fori per favorire il passaggio dell’aria. A questo punto basterà mettere il sacchetto all’interno del frigorifero. E’ possibile conservare il prodotto anche per una decina di giorni. In alternativa si può anche optare per la surgelazione, ma per fare ciò si consiglia di eseguire un procedimento ben preciso.

Bisogna prendere i finocchi e tagliarli in tanti spicchi, dopodiché scottarli per un massimo di 5 minuti. Prima di surgelarlo è importante lasciarlo raffreddare nella stessa acqua dove è stato scottato in precedenza. Esistono numerose varietà di questa pianta, di cui la maggior parte viene coltivata in Italia. Tra i finocchi più diffusi si trovano “Il gigante di Napoli”, “Il bianco di Firenze”, “Il grosso di Sicilia”, “Il finocchio di Parma”, “Il bianco perfezione” ed infine “Il finocchio di Fracchia”. Per conoscere a fondo questo alimento occorre anche scoprire tutti i dettagli relativi alla sua freschezza, in modo tale da acquistarlo sempre fresco e sano. Bisogna acquistare questo alimento quando la sua tonalità si presenta di un bianco vivace ed assicurarsi allo stesso tempo che le guaine siano piuttosto robuste e massicce. Inoltre gli steli devono essere caratterizzati dalla presenza di piccole foglie, le quali devono spiccare per la loro tonalità verde e luminosa. Attraverso questi semplici ed utili accorgimenti sarà possibile fare un ottimo acquisto ed optare per un prodotto salutare e genuino. A questo punto non resta che chiedersi quali sono i pro e i contro di questa pianta pregiata.

Il finocchio, oltre ad essere il digestivo naturale per eccellenza, è indicato per le giovani mamme durante la fase di allattamento, poiché una sua regolare assunzione favorisce la produzione di latte. Non solo, il finocchio può garantire delle vere e proprie funzioni terapeutiche durante la fase del ciclo mestruale. Consumarlo permette, infatti, di alleviare i dolori ed i fastidi di questo disturbo. Allo stesso modo il finocchio può rivelarsi un toccasana durante il periodo della menopausa. Tuttavia, questo pregiato alimento può celare anche degli effetti collaterali e delle controindicazioni. Precisamente, è preferibile evitare l’utilizzo di olio essenziale di finocchio quando i bambini sono molto piccoli, in quanto potrebbe comportare l’insorgere di allergie. Detto questo, il finocchio resta un alimento fondamentale per il benessere dell’organismo. Il suoi valori nutrizionali sono essenziali per apportare il corretto fabbisogno energetico ed alleviare i disturbi di varie patologie. Bisogna inoltre considerare che questa antica pianta mediterranea è ricca di minerali e vitamine, fondamentali per la salute ed il benessere. Bere una tisana al finocchio, ad esempio, permette di alleviare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, donando allo stesso tempo una vera e propria attività purificante. Non è da escludere inoltre l’elevato contenuto di potassio e di flavonoidi. E’ possibile consumarlo sia crudo che cotto. Dunque, attenzione ai cibi che gonfiano lo stomaco: il finocchio è il rimedio naturale perfetto per una sana digestione e per favorire un rapido dimagrimento.

Finocchio: il digestivo naturale