Dieta vegana: la guida definitiva

Dieta vegana: quali sono gli alimenti adatti per questa alimentazione? E soprattutto quali sono i rischi? Ecco tutti i benefici e le controindicazioni

La dieta vegana, al giorno d’oggi, ha riscosso un enorme successo. Allo stesso tempo però, sono tantissimi i dubbi relativi alla sua efficacia e ai rischi in cui ci si può imbattere quando si segue questo regime alimentare. Per questo, occorre conoscere al meglio tutti gli aspetti relativi al veganismo, in modo tale da eliminare ogni dubbio. La dieta vegana è un regime alimentare che ha preso vita in Inghilterra verso il 1950 e prevede l’eliminazione di tutti gli alimenti di origine animale dalla dieta. Chi segue questo modello alimentare, infatti, si nutre esclusivamente di cibi vegetali, come cereali integrali o simili, ma anche legumi, frutta, verdura e grassi vegetali. Non mancano inoltre germogli, alghe e semi. La dieta vegana e quella vegetariana sono differenti, poiché la prima è completamente priva di alimenti di origine animale, mentre in quella vegetariana possono essere presenti, anche se in piccola parte. La dieta vegana è nota per l’elevato consumo di soia, da cui prendono vita numerose ricette, come il tofu. Anche il seitan è noto all’interno del regime alimentare vegano. Si tratta di un prodotto che deriva dal glutine di farro o grano.

Questi ultimi due alimenti sono l’alternativa perfetta alla carne e ai latticini. Il regolare consumo di alimenti ricchi di fibre, tipico della dieta vegana e l’assenza di grassi animali favorisce delle proprietà disintossicanti per l’organismo. Tuttavia, questo regime alimentare potrebbe comportare delle carenze in ambito di alcuni importanti valori nutrizionali come calcio, ferro, vitamina B12, nonché di aminoacidi. Per questo, a volte diventa indispensabile ricorrere all’assunzione di integratori. Coloro che scelgono di seguire un’alimentazione vegana per motivazioni etiche devono innanzitutto chiedere il consulto ad uno specialista che possa stabilire per quali alimenti optare, soprattutto durante la prima fase. Inoltre, si consiglia di evitare le diete fai da te, poiché potrebbero comportare una nutrizione inadeguata. Dunque, le persone vegane non si nutrono di uova, carne, pesce, miele e formaggi. L’alimentazione vegana è basata prevalentemente su cibi come frutta fresca, verdure, cereali, legumi, ma anche alghe e frutta secca.

Ma cosa significa precisamente il termine “vegano”? Questa parola deriva dall’inglese “vegetarian” e raggruppa tutti quegli individui che per ragioni etiche in ambito ambientale e salutare evitano i cibi di origine animale. Non solo, queste persone non indossano pelli come lana, pellicce e seta. Lo stesso vale per i farmaci testati sugli animali. Queste persone sostengono che eliminare la carne dall’alimentazione ridurrebbe il problema della fame nel mondo. Secondo le loro ragioni, lo sviluppo e la crescita degli esemplari animali favorirebbe un maggiore consumo di acqua e cereali. Di conseguenza vi sarebbero minori difficoltà a sfamare tutta la popolazione del mondo. Al contrario della dieta vegana, all’interno del regime alimentare vegetariano sono consentiti in modo parziale alimenti come formaggi, miele e latte, poiché i vegetariani evitano di cibarsi precisamente di carne e pesce. Latticini e uova sono quindi degli alimenti presenti in una dieta vegetariana. Naturalmente, anche questo aspetto può variare a seconda delle circostanze.

La dieta vegana raggruppa diverse categorie. Esiste, infatti, la dieta granivora, basata esclusivamente sul consumo di cereali. La dieta fruttariana prevede un consumo solo di frutta fresca e secca, mentre la dieta macrobiotica si basa prevalentemente sul consumo di legumi, cereali, verdure con scarse quantità di frutta e pesce. A causa della presenza del pesce, questa varietà, infatti, non viene considerata una vera e propria dieta vegana. La dieta crudista invece prevede solo il consumo di alimenti crudi come verdura, frutta, cereali e legumi, mentre la dieta eco vegana si basa esclusivamente sull’assunzione di alimenti biologici. Tutti questi regimi alimentari si rivelano piuttosto restrittivi. Pertanto si consiglia di fare molta attenzione prima di seguire questa dieta. Ad esempio, è sconsigliata ai celiaci, a causa della loro alimentazione già fortemente ridotta, onde evitare di assumere il glutine. In questo caso, privarsi anche degli alimenti di origine animale potrebbe causare una grave malnutrizione. E’ essenziale dunque che la dieta vegana sia sempre bilanciata ed equilibrata, poiché solo così è possibile seguire un regime alimentare sano e nutriente. Inoltre, un’alimentazione vegana con un ridotto consumo di carboidrati potrebbe causare disturbi come nausea, vomito, carenze, giramenti di testa e spossatezza.

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