Dieta estiva, il parere dell’esperto

Abbiamo intervistato il dottor Nicola Sorrentino, il dietologo delle star, per avere qualche consiglio sulla dieta estiva.

Quali alimenti è meglio consumare in estate, rispetto alle varie destinazioni che si scelgono: al mare?

In estate fa caldo, quindi si perdono molti liquidi. Quale che sia il tipo di vacanza che abbiamo scelto, la prima cosa da fare è reintegrare i liquidi. Al mare, in particolare, bisogna bere di più, mangiare molta frutta ma soprattutto la verdura, perché contiene sali minerali, fibre vegetali, acqua, contiene poche calorie e ha un effetto saziante. La frutta invece contiene più calorie e per questo il consumo va controllato (suggerirei al massimo 2 o 3 porzioni al giorno di frutta).  Da evitare tutto ciò che rende difficile la digestione: fritti, soffritti, panna, grassi animali cotti. Meglio scegliere cotture semplici: al vapore, bolliti, con pochi grassi cotti. Consiglio la pasta: si pensa che faccia ingrassare, in realtà è quello che ci mettiamo dentro che fa ingrassare. Quindi non agli intingoli, ai sughi pesanti (carbonara, amatriciana, ecc.), anche se non c’è niente che non faccia bene, se assunto con moderazione. Meglio scegliere pasta con pomodoro e basilico, alle vedure, con un pesto, stando attenti che non sia troppo condito. Un bel piatto di pasta con il pesce fa da piatto unico e sazia, è un pasto completo. Come in tutte le cose, ci vuole buon senso: non dobbiamo rinunciare a un fritto misto in vacanza, basta abbinarlo nel modo giusto a un’insalata e poi magari non prendere il dolce e bilanciarlo con il pasto successivo.

In montagna?

In montagna troveremo piatti più elaborati, anche qui dobbiamo usare il buon senso. Possiamo assaggiare un po’ di tutto, ma senza esagerare e sempre bilanciando con il pasto successivo.

In viaggio?

In viaggio è assolutamente vietato l’alcol, soprattutto se poi ci si deve mettere alla guida. Durante il viaggio bisogna fare un pasto digeribile e leggero per non rischiare colpi di sonno dovuti a una digestione pesante. In generale, le dosi devono essere contenute. Sì al panino, ma “intelligente”, ovvero senza salse o ingredienti che lo appesantiscano. Si al panino con cotto, crudo, bresaola, tacchino affumicato, ma pulito, senza salse. Semai, meglio un pasto di carboidrati, sempre conditi in maniera leggera.

Cosa ne pensa delle diete iperproteiche, tipo la Dukan, tanto di moda adesso perché l’ha adottata Kate Middleton?

Bisogna distinguere il salutismo dal dimagrimento. La Dukan è una dieta sbilanciata, con troppe proteine, non ci sono frutta né carboidrati. L’alimentazione deve, al contrario, essere bilanciata, altrimenti fa male. Ancora una volta, sono le dosi a far male, bisogna stare molto attenti. Prescrivere una dieta è un atto medico, perché con una cattiva assunzione del cibo si può anche morire. Certo, per perdere un chilo ci si può anche affidare alle diete dei magazine o alla dieta passata dall’amica, ma per fare una dieta seria bisogna rivolgersi a uno specialista, che ne prescriva una su basi scientifiche.

Vale lo stesso per la dieta vegetariana?

Ci vuole sempre molta attenzione, ancor più nel caso della dieta vegetariana che dà delle carenze alimentari. Non sono contrario, a patto che sia controllata da uno specialista perché ognuno di noi reagisce a diverse carenze in modo diverso. Per esempio, chi è carente di ferro o calcio non può fare una dieta vegetariana solo perrché va di moda. Le proteine vegetali fanno benissimo, soprattutto quelle dei legumi e della soia, sono molto sane, ma devono essere bilanciate. La dieta vegetariana dà soprattuo carenza di vitamina B12, che in qualche modo va reintegrata, o con altri alimenti, o con gli integratori.

Quindi lei è favorevole agli integratori…

Non sono contrario, ma anche qui, devono essere consigliati da uno specialista. Non basta assumere gli integratori che vanno di moda, perché ognuno ha bisogno di integratori specifici. L’integratore serve a supplire a una carenza, a ciascuno può fare un effetto diverso. Il concetto di integratore deve essere focalizzato a specifiche carenze.

Quali sono i 10 cibi da evitare in estate?

Come ho già detto, niente fa male, tutto dipende dalle quantità. Certo, per l’estate, eviterei fritti, soffritti, panna e tutto ciò che allunga la digestione. Molto dipende anche dal tipo di cottura. Per esempio, il burro cotto fa malissimo, crudo è uno degli alimenti migliori perché contiene vitamine liposolubili e acidi grassi a catena corta che danno energia immediata, quindi va benissimo per gli sportivi e per i bambini. La pasta va sempre cucinata al dente, perché più digeribile. Meglio se pasta lunga, perché costringere a masticare più a lungo attivando la cosiddetta “prima digestione”, quella che avviene in bocca, che sprigiona enzimi che rendono più digeribili gli alimenti. Si può mangiare anche il riso, meglio se basmati.

Sì ai legumi, allora. Ma come la mettiamo con il fastidioso gonfiore di stomaco?

Il problema dei legumi è la fermentazione. Per avere comunque una pancia piatta, è sufficiente lasciarli a bagno la sera prima nel bicarbonato in modo che perdano la pellicina che hanno intorno, che causa, appunto, il gonfiore.

Raffaella Festari

Dieta estiva, il parere dell’esperto