Dieta e reflusso gastroesofageo: come comportarsi a tavola e stare in salute

Reflusso gastroesofageo: attraverso la giusta prevenzione ed alcuni semplici accorgimenti è possibile alleviare i sintomi di questa patologia che affligge moltissimi individui

Il reflusso gastroesofageo comporta delle sintomatologie specifiche basate principalmente sul forte bruciore di stomaco ed una fastidiosa sensazione di acidità. L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale per prevenire ed alleviare questi disturbi che a volte possono essere davvero insopportabili. I rigurgiti acidi infatti possono manifestarsi da un momento all’altro e non andare più via. Come bisogna comportarsi dunque in presenza di questa insidiosa patologia? Innanzitutto seguire delle semplici regole e prestare la giusta attenzione ai cibi da evitare è un buon modo per prevenire l’insorgere delle sintomatologie. Per tenere sotto controllo il reflusso gastroesofageo occorre comprendere quali sono gli alimenti che possono aggravare questo stato di malessere. Basterà dunque seguire delle semplici ed utili accortezze nell’ambito della propria dieta per dire addio al reflusso gastroesofageo. Ciò non significa essere attenti soltanto a tavola, ma anche durante tutto l’arco della giornata, poiché i sintomi del reflusso possono sempre tornare e non dare più tregua. Il sovrappeso e l’obesità possono essere fra le cause scatenanti di questa patologia. Ciò scaturisce dal fatto che un individuo con dei chili in eccesso avrà sicuramente la cattiva abitudine di non seguire una dieta sana ed equilibrata.

Il continuo consumo di cibi grassi o confezionati e di bevande gassate può aumentare il rischio di reflusso gastroesofageo. Lo stesso vale per l’assunzione di alcuni farmaci per la cura di malattie cardiovascolari che potrebbero alterare le funzionalità dello stomaco. Per questo è molto importante cercare di mantenere sempre sotto controllo il proprio peso forma, in modo tale da evitare il sovrappeso e dunque l’insorgere di questi disturbi. Quando si prendono dei chili in eccesso, accade che l’aumento della circonferenza della zona addominale provochi una sorta di pressione dell’apparato digerente. Di conseguenza, quest’ultima può causare la risalita delle sostanze acide nell’esofago. Vi sono però delle abitudini comuni che in realtà sono sbagliate e possono causare l’insorgere del reflusso. Ad esempio molte persone amano sdraiarsi subito dopo aver consumato un pasto abbondante e calorico. In realtà, spiegano gli esperti, si tratta di un vero e proprio errore.

Una volta stesi, la posizione orizzontale può far risalire i succhi gastrici nell’esofago fino a raggiungere la bocca. Questo processo può dar vita alla tipica e fastidiosa sensazione di acidità del reflusso gastrico. Occorre dunque comportarsi a tavola nel modo giusto, prediligendo sempre i cibi leggeri, evitando di coricarsi subito dopo i pasti. Si consiglia infatti di aspettare almeno 3 ore prima di stendersi, poiché potrebbe incidere sul processo digestivo e causare stati di insonnia. D’altronde un riposo lungo e duraturo è la chiave per stare in forma e godere di ottima salute. Dunque se avete appena finito di pranzare o cenare con alimenti piuttosto pesanti, basterà provare a guardare un po’ di televisione o dedicarsi a qualche passatempo come una partita a carte in famiglia per favorire la digestione ed evitare l’insorgere del reflusso gastroesofageo. Un altro errore comune è quello di mangiare di fretta.

La masticazione svolge un ruolo fondamentale per l’apparato digerente. Masticare e deglutire velocemente può comportare il rischio del reflusso gastroesofageo. Si consiglia quindi di masticare molto lentamente ed assaporare il cibo senza nessuna fretta. L’ansia e lo stress sono fra le prime nemiche di una cattiva digestione che può comportare una forte acidità e bruciore di stomaco. Inoltre una masticazione frettolosa non permette all’organismo di assimilare correttamente tutte le proprietà ed i valori nutrizionali dei cibi. In particolare, la cena è un momento molto importante per quanto riguarda la digestione. Si consiglia infatti di prediligere cibi leggeri e, per favorire il processo digestivo, è di buon auspicio fare una passeggiata di 20 o 30 minuti. In realtà, dopo l’assunzione dei pasti è sbagliato stare seduti per troppo tempo. Per questo si potrebbe anche optare per una tranquilla passeggiata in bicicletta. L’attività motoria è fondamentale per la corretta assimilazione dei pasti, purché questa sia di natura tranquilla come una pedalata o una semplice camminata. Non bisogna affaticarsi o fare intensi sforzi fisici. Sono da evitare assolutamente la corsa ed il nuoto a stomaco pieno. Inoltre sono da evitare gli alcolici, i cibi acidi o piccanti ed i fritti. Il caffè è consentito solo se viene assunto in maniera moderata e bisogna bere moltissima acqua (preferibilmente liscia) per favorire il corretto flusso dei succhi gastrici.

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