Dieta dei fiori: frittata di viole e spaghetti al ranuncolo

Dieta dei fiori: la frutta diventa salata e permette di realizzare numerose ricette di origine vegetale, ecco alcuni utili consigli

Con la dieta dei fiori è possibile preparare tantissime ricette per variare il menu in chiave vegetale. Il rapporto tra i ristoratori ed il territorio è molto stretto e si basa sulle emozioni e sulla ricerca, ma anche sulla memoria. Inoltre, negli ultimi anni è stato possibile farsi strada anche in ambito promozionale. Ormai si possono preparare dei piatti vegetariani e salati allo stesso tempo. Le macedonie, le insalate e le ricette originali danno vita ai piatti più leggeri in tavola. Tuttavia, l’alimento indispensabile della tavola resta sempre la frutta. Quest’ultima può essere di stagione oppure poco cotta ed in altri casi anche cruda, completamente priva del classico zucchero, ma unita a sale, aceto ed olio extravergine d’oliva. Alcuni ristoratori hanno già sperimentato questa preziosa dieta dei fiori. Precisamente, nel 1981, un giovane cuoco di Cuneo (Antonio Zucco) decise di provare delle ricette a base di frutta e fiori, poiché sono alimenti poco usati in cucina. Solitamente, quando si pensa alla frutta, viene subito in mente il tradizionale spuntino mattutino o pomeridiano, oppure viene associata ad un accompagnamento dei pasti principali.

Nessuno avrebbe mai immaginato che con questi alimenti è possibile realizzare un vero e proprio pasto completo. Niente di più salutare dunque, soprattutto in un paese come l’Italia, caratterizzato prevalentemente dal clima mite e dalla tradizionale dieta mediterranea. Queste pietanze prevedono l’utilizzo combinato di olio extravergine di oliva, sale e aceti di vario tipo, tra cui aceti di vino, di lamponi, di mele, ma non può assolutamente mancare l’aceto balsamico di Modena. Lo zucchero viene escluso, poiché in questo modo è possibile assaporare meglio il vero aroma e la dolcezza naturale dei frutti. Inoltre, per realizzare al meglio queste ricette, si consiglia di prediligere sempre la frutta biologica, poiché è importante che venga raccolta sempre al giusto livello di maturazione. A rendere queste ricette uniche ed originali è proprio l’unione con i fiori, affascinanti ed eleganti. Quest’ultimi sono ricchi di sali minerali, vitamine ed enzimi, indispensabili per il benessere dell’organismo.

Ed ecco che prende vita questa pregiata dieta dei fiori. In realtà, i fiori in cucina vengono utilizzati già da circa 20 anni dai grandi chef. Solitamente venivano utilizzati nelle grandi cucine con lo scopo di favorire il senso di leggerezza e rendere le pietanze ancora più saporite e gustose. Basti pensare al fiore di rosmarino. Il suo sapore è tipico di rosmarino, ma allo stesso tempo non crea fastidio al palato e non intacca la prelibatezza delle ricette. Per quanto questo metodo sia particolarmente prezioso e genuino, vi sono però alcuni semplici ed utili accorgimenti da seguire. Precisamente è importante utilizzare sempre i fiori indicati in ambito alimentare. Naturalmente, non si tratta di fiori che si possono acquistare dal fiorista, in quanto quest’ultimi vengono trattati con prodotti inadatti per l’alimentazione. Bisogna quindi rivolgersi ad un verduriere. In alternativa è possibile coltivare in casa le verdure attraverso le giuste cure ed i prodotti necessari per la realizzazione dell’orto di casa.

Non sono da sottovalutare i germogli, anche se è preferibile che questi siano autoprodotti. I germogli indicano l’inizio della vita e sono la base della creazione, esattamente come lo è un semplice chicco di cereale. D’altronde sono gustosi e stuzzicano il palato grazie al loro particolare aroma. Inoltre contengono degli importantissimi valori nutrizionali. Il libro di Zucco relativo alla dieta dei fiori contiene ricette vegetariane e vegane al 100%, alcune sono anche prive di lattosio e glutine. Un esempio è la frittata di viole e spaghetti al ranuncolo. Si tratta di un’alternativa decisamente cruelty free e sostenibile. Un regime alimentare bilanciato che contiene svariati alimenti vegetali con un utilizzo limitato di prodotti di origine animale è un vantaggio per il benessere e per l’ambiente, spiega lo Chef. Naturalmente non si tratta di incentivare le persone verso l’alimentazione vegana o vegetariana, in quanto questa deve essere una decisione personale che va stabilita con l’aiuto di un esperto. Tuttavia, la frutta resta sempre uno degli alimenti più completi e nutrienti, in quanto aiuta a reintegrare le vitamine ed i sali minerali. Si consiglia, infatti, di assumere la buona abitudine di accompagnare sempre i pasti con una porzione di verdure per beneficiare al meglio di tutte le loro virtù nutrizionali. La dieta dei fiori, dunque, non passa assolutamente inosservata grazie alla sua originalità, soprattutto per coloro che desiderano seguire un’alimentazione vegetariana, sana e bilanciata. Il vantaggio di questa preziosa dieta è quello di poter variare gli alimenti e le ricette, a seconda dei propri gusti, in modo tale da consumare sempre dei cibi sfiziosi e stuzzicanti.

Dieta dei fiori: frittata di viole e spaghetti al ranuncolo