Dieta, l’80 per cento abbandona. La migliore? La dieta mediterranea. Lo studio

Ottanta persone su cento tra quanti si mettono a dieta la abbandonano: è il dato emerso dall’11° congresso europeo della Federation of European Nutrition Societies (FENS). Il tasso di abbandono non è certo incoraggiante, visto anche l’aumento generale del problema dell’obesitànon solo nei paesi ricchi ma anche in quelli in via di sviluppo.

Ma cosa c’è di sbagliato nelle diete più comuni? Risponde a questo interrogativo la studiosa spagnola Marta Garaulet Aza dell’Università di Murcia, che al congresso dei nutrizionisti ha presentato i risultati delle sue ricerche. Va premesso che esiste una variabilità individuale per la tendenza all’obesità, visto che come tutti sappiamo alcuni invidiabili soggetti rimangono magri nonostante ricche scorpacciate di dolci e intingoli.

Esistono tuttavia anche persone meno fortunate da questo punto di vista: sono la maggior parte e per lo più donne, a cui ad esempio la carenza di carboidrati fa insorgere un irrefrenabile desiderio di abbuffarsi di cioccolato. E non si tratta di leggenda o luogo comune: la diminuzione di carboidrati nelle diete dimagranti può portare a uno scompenso della serotonina nel cervello e a conseguenze quali depressione, disordini ossessivo-compulsivi, dipendenze e ingestione disordinata di carboidrati e in particolar modo di cioccolato.

Purtroppo le donne, che tanto tengono alla dieta, hanno un terzo di serotonina in meno rispetto agli uomini e non sanno che seguendo diete iperproteiche con pochi carboidrati (come dieta a zona o anche dieta Dukan) possono esporsi a questo "effetto collaterale", e non solo: altri effetti indesiderati spesso segnalati sono alitosi, mal di testa, carenze di calcio e perdita di capelli. Senza contare che il consumo di carne animale è legato ad aumento del colesterolo, cancro, problemi cardiovascolari e altre malattie croniche.

Tutti buoni motivi per abbandonare la dieta, dunque. Ma secondo la studiosa spagnola non tutto è perduto. Partendo dall’assunto che anche la migliore dieta del mondo non è utile se non viene seguita, la Garaulet sottolinea i dati sulle percentuali di abbandono dei vari tipi di dieta: 43% per la Atkins, 60% per la dieta a zona, 36% per la dieta bilanciata e solo 7% per la dieta mediterranea, la preferita dai pazienti per la sua  gustosità e il maggior senso di sazietà.

Ecco le caratteristiche della dieta mediterranea tipo: 

Carboidrati come principale alimento (50-55% del totale delle calorie)
Alto consumo di frutta e verdura, in abbinamento ai carboidrati
Olio d’oliva come grasso principale
Consumo basso o moderato di latticini
Basso consumo di proteine animali derivate dalla carne e alto consumo di pesce
Vino con moderazione e sempre accompagnato da un pasto

Dieta, l’80 per cento abbandona. La migliore? La dieta mediterra...