Diabete, il futuro è nell’insulina a capsule

Diabete: grazie alle ricerche e agli studi degli esperti dei tempi odierni, i pazienti affetti da questa patologia potranno finalmente dire addio alle siringhe

Il diabete è una malattia che colpisce moltissime persone. Al giorno d’oggi però spiccano nuove possibilità per gli individui affetti da questa patologia. Potrà trattarsi infatti di una vera e propria svolta. Una nuova cura è stata sperimentata in laboratorio attraverso la somministrazione di prodotti ingeribili ed ha riportato risultati davvero ottimali, aprendo quindi la porta a nuove possibilità nel campo della medicina. Sarà infatti possibile dire addio alle siringhe, poiché basterà ingerire una semplice capsula per le persone colpite da questa malattia. Dai risultati degli esperimenti emergono delle nuove speranze. Il diabete giovanile colpisce prevalentemente circa il 3% dei ragazzi. Quest’ultima tipologia della malattia è causata dal sistema immunitario, mentre il diabete più comune è causato da un cattivo stile di vita. Ma cosa accade quando si è colpiti da questa patologia? Precisamente il sistema immunitario va a danneggiare le cellule del pancreas che hanno il compito di produrre l’insulina. Pertanto i malati di diabete devono ricorrere all’utilizzo di questo ormone per tutta la loro vita, poiché attraverso la sua assunzione si abbassa il livello di glucosio nel sangue.

Attualmente l’unica soluzione per assumere l’insulina sono le siringhe. Vengono infatti eseguite delle iniezioni sotto pelle, poiché non è possibile assumere la sostanza per via orale. Accade che le capsule all’interno dell’apparato digerente provocherebbero la “distruzione” dell’ormone a causa della presenza dei succhi gastrici e delle sostanze acide al suo interno. A causa di questa complicazione dunque, l’unico modo per trasmettere insulina all’organismo sono le siringhe per la cura del diabete. In futuro sarà possibile arrivare ad una vera e propria svolta grazie alla tecnologia che permette di proteggere l’insulina mediante un rivestimento specifico, in modo tale che la terapia non venga distrutta all’interno dello stomaco. Precisamente i “colestosomi” sono delle specifiche particelle lipidiche e sono state sviluppate all’interno dei laboratori durante le ricerche. Grazie a queste particelle, gli studiosi sono riusciti a rivestire perfettamente l’insulina. Queste importanti particelle, non vengono intaccate dalle sostanze acide dello stomaco e quindi possono garantire l’efficacia della terapia.

Il farmaco dunque verrà collocato all’interno di queste soluzioni che potranno finalmente passare attraverso l’apparato digerente senza che vengano distrutte dai succhi gastrici dello stomaco. Pertanto, sarà finalmente possibile eseguire le cure adeguate per via orale, abbandonando definitivamente l’utilizzo degli aghi per abbassare il livello di glucosio nel sangue. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il trattamento del diabete, attraverso la quale sarà possibile dire addio alle iniezioni di insulina. La potenzialità di questa nuova speranza futura risiede proprio nei colestosomi. Quando quest’ultimi si trovano all’interno dell’intestino non vengono distrutti, poiché l’organismo li riconosce come delle sostanze da assimilare. Pertanto non vi sarà più alcun rischio di distruzione e il farmaco potrà finalmente essere accettato all’interno dell’organismo per via orale, poiché verrà automaticamente assorbito. Di conseguenza si potrà ricorrere ad una terapia per il diabete dai tempi più rapidi e che potrà garantire la stessa efficacia della terapia che viene eseguita attualmente mediante le iniezioni. I pazienti potranno infatti ingerire questa semplicissima capsula.

Una volta che il farmaco ha raggiunto l’intestino senza essere stato distrutto dalle sostanze acide, verrà assorbito direttamente nel flusso del sangue ed è proprio qui che verrà sprigionata l’insulina necessaria per la cura del diabete. Le prime ricerche sono state condotte su animali all’interno dei laboratori, ma i risultati che sono emersi sono stati davvero efficaci, tanto da aprire la strada a nuove aspettative. Gli studiosi si mostrano infatti particolarmente fiduciosi agli esiti positivi e di importanza rilevante. Inoltre bisogna chiarire che non vi è alcun tipo di differenza tra i due metodi. Precisamente l’insulina che viene rilasciata nel sangue mediante questa nuova soluzione garantisce la stessa efficacia del metodo tradizionale, ovvero mediante ago e siringhe. Per questo la scienza ha voluto approfondire il più possibile questa nuova ricerca attraverso numerosi esperimenti di laboratorio, al fine di accertare l’enorme potenzialità di questa aspettativa futura. Ciò non toglie che comunque ci sarà bisogno di ulteriori anni di ricerca prima di arrivare a questo nuovo metodo. Pertanto sarà necessaria prima una costante sperimentazione su un numero maggiore di animali per accertarsi di raggiungere i risultati desiderati. Per questo, in seguito alle future ricerche, sarà finalmente possibile passare alla sperimentazione sull’uomo, al fine di dare vita a questa nuova cura per il diabete.

Diabete, il futuro è nell’insulina a capsule