Come perdere peso con la dieta Adamsky

Se il peso è un problema la risposta arriva dopo anni di ricerche dalla dieta Adamsky, un metodo alimentare che assicura il benessere a 360 gradi

Dopo anni di ricerche il dottor Adamsky ha elaborato una dieta che non solo aiuta a dimagrire, ma serve per migliorare il proprio stato di salute sotto tutti i punti di vista. Chiamarla dieta in realtà sembra un po’ riduttivo, dato che il metodo si basa sul principio che per apparire in forma bisogna stare bene “dentro” e in questo, le classiche diete fatte di rinunce sembrano essere inutili. Cerchiamo quindi di capire in cosa consiste questo metodo alimentare. Il dottor Adamsky sostiene che il suo metodo aiuterebbe a risolvere molti problemi, dalla pesantezza di stomaco ai più comuni disturbi della pelle, fino a complicazioni legate allo stress come ad esempio l’insonnia e i dolori articolari. Ma come riesce ad ottenere risultati cosi incredibili? il principio che sta alla base è semplice: la maggior parte dei disturbi di salute dei nostri giorni è legato alla digestione e, se l’apparato digerente ha dei rallentamenti allora anche il sangue riduce la velocità di circolo, cosa che comporta l’accumulo di tossine.

Per fortuna la soluzione è semplice e non riguarda, come si potrebbe pensare, la composizione del cibo piuttosto riguarda all’associazione degli alimenti. Infatti, secondo quanto sostiene Adamsky, nessun alimento consumato senza eccessi crea problemi di digestione. Questa non può che essere una buona notizia per chi sta cercando un metodo per dimagrire senza dover rinunciare al proprio piatto preferito. Quale sarebbe dunque la soluzione di questa dieta? Il funzionamento è più semplice di quello che si potrebbe pensare, infatti, è sufficiente evitare di combinare i cibi acidi con i cibi non acidi.

Il dottor Adamsky ha catalogato i vari alimenti in queste 2 categorie (cibi acidi e cibi non acidi). Nella prima categoria rientrano yogurt, frutta, melanzane, pomodori, miele, peperoni e zucca, fra i cibi non acidi troviamo invece proteine, verdure, frutta secca e carboidrati. A questo punto è molto semplice mettere in pratica questo metodo, perché tutto si basa sul non assumere i diversi tipi di cibo all’interno dello stesso pasto. Questo garantirebbe continuità e fluidità all’apparato dirigente che, lungo i suoi 12 metri dovrà scomporre gli alimenti ed assimilarne le sostanze nutritive.

Per fare alcuni esempi, seguendo questo metodo, diventano “nocivi” piatti come la pasta al pomodoro, che possono essere rimpiazzati dalla carbonara. Sembra quindi una buona notizia per chi sta cercando di perdere peso, anche se, questo metodo non esclude uno stile di vita sano e regolare, dove attività fisica e controllo dello stress sono i fattori determinanti per un benessere a 360 gradi.

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