Come combattere la stipsi

Un problema che affligge moltissime donne. I consigli dell'esperta

Dott.ssa Arianna Bonfiglio

Dott.ssa Arianna Bonfiglio Nutrizionista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione

Buonasera dott.ssa,
ho 45 anni e sto facendo una dieta di 1200 calorie. Ora peso 77 kg e sono alta 1,65.  Il primo mese ho perso 6 kg, ora però da 2 mesi non riesco a dimagrire. Sono anche molto stitica, a volte riesco ad andare in bagno solo dopo 6 giorni. Mangio verdura, non pesata, 130 grammi di carne o pesce, frutta al mattino e al pomeriggio, e alla sera verdura cotta, circa 60 grammi. In alternativa 50 grammi di prosciutto o bresaola o di formaggio magro,2 cucchiaini di olio a pranzo e 2 alla sera, niente pasta, niente pane, niente dolci, niente frutta secca o arance, cachi, banane o fichi. Una volta a settimana mangio 80 grammi di riso e bevo acqua naturale a volontà.  Cosa posso fare? Mi può aiutare? C’è un medicinale che mi possa aiutare per la mia stitichezza e per drenare i liquidi? Grazie, Michela

La stipsi è un problema frequente nelle popolazioni che vivono nei paesi industrializzati; con un maggiore interessamento per il sesso femminile e per gli anziani. La difficoltà a defecare si accompagna a malessere generale, dolori crampiformi e sensazione di pesantezza addominale.

La frequenza della stipsi cresce in modo esponenziale nei soggetti di età superiore a 65 anni in relazione a fattori dietetici, riduzione nel tono muscolare, dell’esercizio fisico e all’uso di farmaci.
Spesso all’origine della stitichezza non esiste una patologia specifica ma la soluzione si trova agendo sulla dieta e sullo stile di vita della persona interessata. Esistono molti farmaci, integratori alimentari che possono aiutare l’evacuazione ma prima di tutto sarebbe buona cosa rispettare delle regoli alimentari, seguendo una dieta equilibrata associata ad una costante attività fisica.
Un corretto apporto di fibra nella dieta circa 30g/dieta, potrebbe essere in parte una soluzione al problema. La fibra alimentare accelera e normalizza il transito intestinale, seguendo un regime dietetico basato sul modello Mediterraneo, una buona dose di fibra alimentare è assicurata. Le fibre insolubili contenute negli alimenti di origine vegetale assorbono rilevanti quantità acqua aumentando il volume delle feci e migliorandone la consistenza.

Anche l’esercizio fisico migliora il tono muscolare e facilita la peristalsi intestinale. Praticare regolarmente attività fisica soprattutto aerobica (camminare, pedalare, nuotare) almeno 30-40 minuti influisce positivamente sul problema.

Così come per la stipsi anche la cura della ritenzione idrica si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo. Alcune abitudini poco salutari contribuiscono ad aggravare la situazione: fumo, alcolici, sovrappeso, i cibi salati, abuso di farmaci e caffè, particolari tipi di lavoro…. Anche in questo caso una dieta ricca di fibre è assolutamente indicata, meglio se accompagnata da una corretta idratazione con l’’utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate. I farmaci per entrambi i casi sono da tenere come ultima spiaggia sempre dispensati sotto controllo medico.

Dott.ssa Arianna Bonfiglio Nutrizionista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito la Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione, dopo aver svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche (DiSTAM), Università degli Studi di Milano. Dopo aver lavorato presso l’Istituto Clinico Humanitas, svolge ora la professione di Nutrizionista presso il suo Studio a Busto Arsizio, Varese. Opinionista in Radio e TV, docente al Master 'Psicologia dello Sport', ha condotto inoltre diversi corsi e seminari su tematiche legate all'alimentazione. http://www.ariannabonfiglio.com

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