Come accelerare il metabolismo basale per dimagrire

Allenarsi per un'ora tre volte alla settimana con un'attività che preveda sia lavoro cardiovascolare che fasi di potenziamento muscolare permette di accelerare il metabolismo del 15-20%

Per accelerare il metabolismo basale bisogna aumentare il consumo di ossigeno a riposo e agire sulla percentuale di tessuto muscolare e sul tono attraverso l’allenamento.
Il metabolismo basale corrisponde al dispendio energetico minimo necessario al mantenimento delle funzioni vitali e dello stato di veglia. Esso si manifesta come produzione di calore corporeo e consumo di ossigeno in condizioni “standardizzate” e rappresenta il 60-75% del dispendio energetico quotidiano.

Oltre al metabolismo basale, incidono sul dispendio energetico giornaliero l’azione termogenetica degli alimenti per il 10%, e l’attività fisica, compreso il periodo di recupero, per il restante.
Il consumo energetico correlato al movimento permette di accelerare il metabolismo, costringendo il corpo a consumare più calorie anche a riposo.
A riposo, il corpo consuma prevalentemente grassi per produrre energia, dunque, incrementando il metabolismo basale, il corpo consumerà più grassi. Inoltre, poiché i muscoli consumano energia anche a riposo, un aumento della massa magra si traduce in una diminuzione di quella grassa, a parità di consumo calorico.

L’allenamento è dunque indispensabile per incrementare il metabolismo basale, che tende a diminuire ogni 10 anni del 2-3%, perché è in grado di influenzare sia il consumo di ossigeno a riposo, che la quantità di tessuto muscolare.
Un’attività fisica che comprenda sia lavoro aerobico che di potenziamento muscolare può accelerare il metabolismo basale del 15-20%.
L’allenamento di potenziamento muscolare permette di aumentare la massa magra, il che si traduce in una maggiore irrorazione sanguigna e in un aumento del consumo di ossigeno, prerogativa del dimagrimento. Per smaltire l’acido lattico prodotto da questo tipo di allenamento è bene intervallare il lavoro di condizionamento muscolare con fasi cardiovascolari o finire la seduta con una camminata o un po’ di ciclette.

Consideriamo, ad esempio, una donna con un dispendio calorico giornaliero di 1500 calorie. Il suo metabolismo basale è di circa 1000 calorie al giorno (1500 x 60-65%).
Attraverso un allenamento in grado di innalzare il metabolismo basale di circa il 20% in 8 settimane, passerebbe ad un consumo energetico di 1200 calorie. Delle 200 calorie consumate in più, circa il 50-80% provengono dai grassi in deposito.
Questo si tradurrebbe in un consumo di grassi di 6000-9000 calorie ogni 2 mesi, pari a circa 1 kg di grassi. A tale dispendio energetico va anche aggiunto quello derivante dall’attività fisica.
Possiamo concludere che un allenamento di un’ora ripetuto 3 volte alla settimana, che alterni lavori di condizionamento muscolare a fasi cardiovascolari, sia in grado di accelarare il metabolismo del 20%, producendo un calo di circa un kg di grassi al mese.

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