Colazione con braciole e pasta aglio e olio: la dieta biochimica

Un particolare regime alimentare elaborato dal dottor Alberico Lemme per evitare cibi ingrassanti e dimagrire

Se si cerca la parola dieta su Google si ottiene come risultato della ricerca quasi 35milioni di siti. Migliaia di link, milioni di pagine che parlano di sacrifici, rinunce, privazioni e a volte anche di risultati. Metodi diversissimi tra loro basati per lo più sulla quantità di calorie quotidiane ingerite, più o meno rigidi, sistemi stravaganti o seri in cui però quello che non può mai mancare non sono in realtà gli ingredienti, ma la forza di volontà di chi vuole perdere peso.

Alla fine comunque il mondo dei dietologi e degli esperti di alimentazione si divide in due: chi ha portato la propria esperienza in televisione e chi no. Il dottor Alberico Lemme è un farmacista di Desio (Milano) che è stato a Porta a Porta e in altre trasmissioni tv e quando è apparso in video è comunque riuscito a far parlare di sé e del suo metodo, anzi, della sua filosofia alimentare . Merito forse del tono polemico con cui si pone nei confronti dei colleghi e del carattere anticonformista. Il farmacista Lemme ha un obiettivo ambizioso: «Io voglio risolvere il problema dell’obesità a livello mondiale» spiega. E ai propri adepti propone una colazione a base di pasta aglio e olio o di braciole e un limone intero da masticare a metà mattina.

Le diete sono tantissime e la parola dieta è una delle più ricercate su internet, lo sa?
Io sono il più cliccato dopo Beppe Grillo. E ho contro tutti gli alimentaristi e i dietologi e meno male: questo è un motivo di orgoglio. Vuol dire che sono sulla strada giusta perché porto oltre al risultato scientifico anche risultati pratici. L’uomo che si è dimezzato pesava 180 chili e ora ne pesa 90. Se c’è questo aumento di obesità in Italia è grazie ai dietologi. Lo scriva, voglio vedere se mi querelano. A porta a porta Calabrese ha subito approfittato per dire che i farmacisti non possono fare le diete. Possono farle tutti, i personal trainer, le estetiste, i biologi, ma Lemme non può. Mi vogliono bloccare perché io sto minando l’industria farmaceutica. Solo togliendo il sale al diabetico, dimezza l’uso dell’insulina. Con tutto il business che c’è dietro, si dimezza il mercato dell’insulina.

Dottor Lemme, la sua dieta è molto particolare: braciole di maiale o pasta aglio e olio a colazione rigorosamente senza sale, per fare un esempio. Ci può spiegare meglio?
I punti cardine della ricerca biochimica che ho fatto in 10 anni di ricerche dal ’90 al 2000, sono che i cibi che fanno ingrassare sono i pomodori, la verdura, l’aceto, il latte, la frutta. Bastano 5 grammi di una di queste sostanze per poter scatenare la produzione di grasso, la liposintesi e si produce circa mezzo chilo di grasso. Noi produciamo adipe. I cibi che non fanno ingrassare assolutamente sono l’olio, il burro e il grasso. Quelli che fanno ingrassare stimolano la produzione di insulina che attiva la liposintesi. Significa che i fritti li posso mangiare e non ingrasso. Il sale non attiva la ritenzione idrica, il corpo umano non ritiene liquidi. Il sale aumenta l’assorbimento del glucosio a livello intestinale, veicola lo zucchero nel sangue. La cosa più interessante è che quello che io dico è scritto sui libri di biochimica di tutto il mondo. Il dottor Lemme ha applicato la scienza.

Sono due le fasi della sua filosofia alimentare: una di perdita del peso e l’altra di mantenimento, ce le descrive?
Nella prima fase si perdono dai 7 ai 10 chili in un mese. La persona mi deve contattare. Questa dieta iniziale molti l’hanno copiata, ma bisogna fare attenzione, è pericolosa per i non addetti ai lavori perché si rischia di creare degli scompensi biochimici. Per questo le persone che la iniziano mi devono contattare un giorno sì e uno no. Io uso il cibo come se fosse un farmaco. Se prendo un’aspirina per il mal di testa, per quale motivo un petto di pollo o tre uova pensa che non abbiano nessun effetto biochimico? Il nostro corpo lavora con i milligrammi. Il mio concetto è di assumere il cibo come se fosse un farmaco. Col cibo si riesce a curare il diabete, l’ipertensione, la bulimia o l’anoressia. Ho avuto pazienti insulinodipendenti che hanno perso peso e hanno ridotto l’assunzione di insulina. Quando la persona è arrivata al suo peso forma si passa alla seconda fase: è qualcosa di favoloso e eccezionale, si torna a mangiare di tutto, ovviamente è un percorso che dura 3 mesi nei quali la persona testa la reazione del cibo sul suo corpo, se stimolano o meno l’insulina. Alla fine di questo percorso ognuno riesce a catalogare tre tipi di cibi, che fanno ingrassare, che non fanno né ingrassare né dimagrire, che fanno dimagrire.

Chi segue la sua dieta deve contattarla un giorno sì e uno no. Ma con tutti i pazienti che ha quanto tempo si deve attendere al telefono?
Da 10 minuti a mezz’ora di attesa.

Quante chilocalorie si devono assumere ogni giorno?
Io ho scardinato il concetto delle chilocalorie: non c’è nessun rapporto tra le chilocalorie e il metabolismo. Cosa mi serve sapere quanto calore sviluppo dal cibo? Il nostro corpo metabolizza, non brucia.

Lei sostiene che siamo diversi e infatti c’è chi mangia il cioccolato e non ingrassa. Com’è possibile?
Chi mangia la cioccolata e non ingrassa è perché ha un livello enzimatico basso, metabolizza la cioccolata e il sistema adrinergico che fa capo all’adrenalina è superiore alla media. Quindi è un soggetto nervoso. È tutta una questione di ormoni.

Ha un consiglio specifico per le donne che vogliono perdere peso?
Di venire da me (ride). Questo è un guaio perché non si riesce a standardizzare le diete perché ognuno ha un suo sistema ormonale. L’errore è proprio quello di standardizzare. Io ho successo perché personalizzo la dieta.

Ma la sua dieta può fare qualcosa contro la cellulite?
La cellulite con il mio sistema alimentare sparisce: io ho il 100% di risultati perché io seleziono i miei pazienti. Ho persone che hanno fatto questo metodo.

Come si svolge praticamente il percorso per avvicinarsi alla sua filosofia alimentare?
Si fa test di 50 domande e poi un colloquio con il sottoscritto, se uno a fine mese non porta i risultati, (i suoi 7 chili), viene espulso dal programma. Se io ritengo la persona pronta a fare questo percorso educativo alimentare l’accetto nel programma, diversamente gli chiedo di ripensarci e tornare più avanti. Il colloquio preliminare non costa nulla.

E invece la sua dieta quanto costa?
240 euro al mese, mentre la fase di mantenimento di 3 mesi costa altri 240 euro. In più faccio dei seminari, organizzo anche dei corsi di cucina. Ho anche prodotto e brevettato degli alimenti, una cinquantina di prodotti che non fanno ingrassare. Non voglio fidelizzare i miei clienti, li voglio rendere liberi.

C’è anche chi la critica oltre che a livello scientifico anche a livello personale, perché lei ha un brutto carattere…
Il carattere mio è questo, io sono anticonformista, maleducato, bastardo dentro, tutto quello che vuole. Chi vuole rimanere con me rimanga, chi non vuole vada. Io lavoro da 8 anni ininterrottamente. Rispondo sempre al telefono, anche a ferragosto. Se una persona va al ristorante e si mangia un gelato però io lo insulto, non c’è niente da fare. Questo sull’alimentazione, sul resto fate quello che volete. La gran parte del successo di questo metodo è dovuto alla mia personalità.

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