Chemioterapia e alimentazione

La dieta giusta per combattere inappetenza, nausea e mantenersi in forze per affrontare la terapia antitumorale

Gentile dottore,
mio marito è malato di un cancro non operabile. E’ sottoposto a un ciclo di chemioterapia al momento, per tentare di ridurre la massa tumorale. La domanda che voglio farle è: esiste una dieta consigliabile in casi come questi? Consideri che la chemio gli ha tolto l’appetito a causa dell’alterazione dei sapori sommata alla nausea, e ha qualche difficoltà a deglutire. In particolare fatica moltissimo a mangiare carne. Sono preoccupata perché sta perdendo peso. Crede che l’assunzione di frutta, verdura e alimenti biologici possa essere in qualche modo d’aiuto? La ringrazio infinitamente

Spesso le terapie anticancro comportano diversi effetti collaterali che includono inappetenza, problemi gastrointestinali ecc… Esistono terapie nutrizionali che possono/devono essere prese in considerazione dai medici curanti che hanno l’obiettivo di tenere il paziente nelle migliori condizioni nutritive per continuare la terapia.

E’ importante tenere presente che alcuni alimenti possono interagire con i farmaci (l’esempio più classico è il consumo di alcool durante l’assunzione di farmaci) quindi è necessario contattare un dietologo/nutrizionista il quale guarderà la situazione e i precedenti medici per raccomandare la dieta più opportuna per il periodo in cui il paziente sarà sottoposto alla terapia anticancro. Lo scopo della dieta è ti evitare la perdita di peso e tenere il paziente in forze per affrontare la terapia. Quindi si raccomandano pasti frequenti, piccoli e ricchi di proteine.

In genere, contro la nausea è preferibile consumare cibi freddi dato che generano odori meno intensi. Per la costipazione invece si incoraggia il consumo di prodotti magri, fibrosi e ricchi di proteine quali vegetali come frutta, pesce, uova, pollame, noci e/o legumi. In questo articolo ci si riferisce al melograno in quanto il suo colore intenso è indicativo di contenuto salubre.

In aggiunta, gli steroidi utilizzati per la terapia anticancro e lo stress che il paziente subisce , possono portare a cambiamenti dei valori glicemici (zucchero nel sangue). Il gruppo di terapia nutrizionale quindi monitorerà questi valori e correggerà la dieta.

In conclusione: è da evitare il fai-da-te in quanto alcuni cibi possono influenzare l’efficacia dei farmaci e bisogna contattare un nutrizionista che ha accesso alla cartella clinica. In genere gli ospedali hanno i nutrizionisti nel team di cura.

 

Prof. Saverio Gentile
Specialista in biologia del cancro

Fonte: DiLei

Chemioterapia e alimentazione