Aumento di peso e gonfiore in menopausa: rimedi

Gonfiore, pesantezza. I disagi della menopausa non sempre sono facili da gestire ma superarli è possibile

Dott.ssa Arianna Bonfiglio

Dott.ssa Arianna Bonfiglio Nutrizionista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione

Buongiorno dottoressa Bonfiglio, sono una donna di 59 anni, in menopausa da cinque. Il mio problema di sempre: la ritenzione idrica. Sono affetta da Tiroidite di Hashimoto, da ansia, depressione e da quant’altro riguarda la sfera psicologica. L’aumento di peso (una decina di kg in cinque anni!) e il gonfiore mi stanno mettendo K.O. Mangio poco, eppure mi sento pesante, pur essendo iperattiva fisicamente. Le chiedo qualche consiglio in merito. Grazie. Annalisa

Con il termine ritenzione idrica si indica la tendenza dell’organismo a trattenere liquidi che si accumulano negli spazi interstiziali, causando un gonfiore anomalo in alcune zone del corpo. Il segno principale della ritenzione idrica è l’edema, una condizione in cui l’accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. Esistono distretti corporei  che possono essere maggiormente influenzabili nel trattenere liquidi come: cosce, glutei e addome.

La donna è più predisposta dell’uomo a questo disturbo per il suo assetto ormonale che potrebbe  favorirne l’accumulo. Possibili  cause di ritenzione idrica possono essere dovute a patologie importanti come: insufficienza cardiaca, renale, epatica, linfedemi, malfunzionamento dei surreni, ipotiroidismo….oppure terapie ormonali sostitutive. In tutti questi casi il problema si può migliorare intervenendo sul problema originario.

Molto più spesso il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita scorretto, con eccessivo consumo di alcolici e fumo, un’alimentazione non equilibrata e anche il sovrappeso. La correzione di queste cause può apportare notevoli benefici.

Un’ottima strategia per  migliorare la ritenzione idrica rimane l’attività fisica. Il movimento, eseguito con regolarità contribuisce infatti a riattivare e rinforzare il microcircolo. Passeggiate, nuoto e bicicletta sono alcune delle attività consigliate. Dal punto di vista alimentare esistono piccoli accorgimenti che potrebbero essere utili.

La dose giornaliera consigliata è coperta dal sale contenuto negli alimenti; si dovrebbe cercare, quindi di non aggiungere sale alle pietanza. Un buon aiuto è ricorrere all’uso di spezie, erbe aromatiche o verdure per dare più sapore alle pietanze (cipolla, aglio, timo, basilico, rosmarino, origano, curry ecc.). Anche limitare il consumo di insaccati e preparazioni sotto sale è ottima cosa.

  • Ridurre il consumo di preparazioni elaborate e ricorre a metodi di cottura semplici.
  • Ridurre drasticamente il consumo di alcolici, superalcolici, bevande non alcoliche (aranciate, bibite, cola, succhi di frutta), bevande contenenti principi farmacologicamente attivi come la caffeina.…..
  • Aumentare invece il consumo di cibi ricchi in fibra, come frutta (agrumi, albicocche, ananas, angurie, banane, fragole, kiwi, meloni, pesche) e verdura (asparagi, carciofi, carote, cavoli, cavolfiori, cetrioli, cipolla, finocchi, indivia, lattuga, lenticchie patate, peperoni, piselli, pomodori, radicchio, sedano).
  • Consumare formaggi freschi, pasta, pane integrale, carni bianche, carni rosse magre e pesci magri, yogurt magri….
  • Idratarsi in modo adeguato con lo scopo di favorire la diuresi con l’utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.

Riassumendo, la ritenzione idrica può essere migliorata con tre semplici mosse:

  1. praticare regolarmente sport;
  2. seguire costantemente un’alimentazione sana e equilibrata;
  3. avere uno stile di vita corretto e con pochi vizi (ad esempio il fumo).

Fonte: DiLei

Dott.ssa Arianna Bonfiglio Nutrizionista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito la Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione, dopo aver svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche (DiSTAM), Università degli Studi di Milano. Dopo aver lavorato presso l’Istituto Clinico Humanitas, svolge ora la professione di Nutrizionista presso il suo Studio a Busto Arsizio, Varese. Opinionista in Radio e TV, docente al Master 'Psicologia dello Sport', ha condotto inoltre diversi corsi e seminari su tematiche legate all'alimentazione. http://www.ariannabonfiglio.com

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