Artrite reumatoide: cos’è la malattia che ha colpito la Marchesini

L'attrice (morta il 30 luglio 2016 all'età di 63 anni) aveva raccontato dei dolori e della fatica di vivere dopo la diagnosi

Spesso il sintomo principale dell’artrite reumatoide è la rigidità mattutina. Ci si sveglia impacciate nei movimenti, si fa fatica ad allacciarsi le scarpe, ad aprire il rubinetto o una bottiglia d’acqua. Può durare alcune ore ma a volte anche tutto il giorno. Non bisogna confonderla con la rigidità dell’artrosi, che dura meno.

L’artrite reumatoide può colpire tutte le articolazioni del corpo, ma in genere le piccole articolazioni delle mani e dei piedi sono quelle più frequentemente interessate, in modo simmetrico (contemporaneamente la destra e la sinistra) e aggiuntivo (cioè alle articolazioni già colpite se ne associano altre senza la guarigione delle prime). Sebbene le articolazioni siano la sede principale dell’infiammazione, la malattia raramente può colpire anche altri organi, come ad esempio il polmone, l’occhio, la cute, il rene ecc…

La malattia interessa lo 0,4% della popolazione, più frequentemente le donne; può manifestarsi a qualunque età ma si riscontra più frequentemente tra i 40 e i 60 anni. Può addirittura manifestarsi in bambini di 2-3 anni o in anziani con più di 80 anni. Si stima che almeno 500.000 italiani ne soffrano e che il 75% dei pazienti sia donna.

La causa della malattia resta ancora sconosciuta. Si ritiene che nel soggetto predisposto geneticamente l’incontro con un fattore scatenante indeterminato (virus, stress, una vaccinazione etc.) possa attivare il sistema immunitario in modo anomalo con conseguente infiammazione. La sede fondamentale dell’infiammazione nell’artrite reumatoide è la membrana sinoviale, una sottile striscia di tessuto che riveste all’interno le articolazioni, che vengono lubrificate dal liquido sinoviale prodotto dalle cellule della membrana stessa. Le cellule del sistema immunitario infiltrano la membrana sinoviale e rilasciano certi tipi di sostanze chimiche che causano dolore, gonfiore e, se continuano a essere prodotte per lungo tempo, danneggiano la cartilagine articolare e le ossa.

Vittima di questa patologia, magrissima e malata, era apparsa Anna Marchesini a “Che tempo che fa”. Segnata nel fisico, ma sempre forte nello spirito e piena di quell’ironia che tanto l’ha fatta amare dal pubblico. L’attrice era una donna forte che combatteva da anni contro una grave forma di artrite reumatoide, ma non aveva perso il sorriso che tutti conoscevano, così come non aveva perso la forza d’animo.

Anche Stefania Nobile, la 52enne figlia di Wanna Marchi, ha dichiarato di essere affetta da artrite reumatoide.

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