Alimenti ricchi di fibre

Gli alimenti ricchi di fibre sono molti diversi e tra frutta, verdura, legumi e vari formaggi bisogna fare una distinzione

Gli alimenti ricchi di fibra vengono divisi in due categorie, in base alla tipologia di fibra presente. C’è la fibra solubile in acqua e quella che, invece, è insolubile. Entrambe le tipologie hanno una particolarità comune a tutte le fibre. In particolare, gli enzimi dell’organismo umano non sono in grado a digerire le varie tipologie di fibre, in quanto non sono compatibili. Fintanto che ogni organismo è particolare e presenta delle proprie necessità, di cui alcuni comuni a tutti i viventi, mentre altri, invece del tutto specifici, anche la quantità di fibre che bisogna assumere cambia radicalmente. Senza dimenticarsi del fatto che l’apparato digerente di alcune persone può non digerire la fibra alimentare affatto, sviluppando quindi una specie d’intolleranza a tutti i prodotti alimentari con un qualsiasi contenuto di una fibra specifica. La quantità di fibra alimentare da assumere varia non solo da persona a persona, ma anche in relazione a quelle che sono le caratteristiche dei vari gruppi alimentari.

In particolare, le persone che soffrono diabete od obesità devono mangiare particolarmente molta fibra alimentare, in quanto questa sostanza dell’alimento aiuta loro a proteggersi da tutti gli effetti della sindrome plurimetabolica. In media, comunque, si stima che il fabbisogno quotidiano alimentare di fibra sia di circa 30 grammi per gli adult e circa 15 per i piccolini. Tuttavia, ultimamente nel campo scientifico si preferisce calcolare tale fabbisogno per mezzo di un’equazione. Si calcola il peso corporeo della persona e si stima che ci sia il bisogno di circa 0,5 grammi di fibra alimentare per un chilo. Inoltre, bisogna ricordarsi che il rapporto di fibre solubili e insolubili dev’essere pari a 1:3. Ovvero per ogni grammo di fibra solubile ve ne devono essere 3 di fibra insolubile.

Gli alimenti ricchi di fibra solubile sono le varie fomme, le pectine, le mucillaggini e le galattomannani. D’altro canto, gli alimenti ricchi di fibra insolubile sono quelli che contengono la cellulosa, la lignina e l’emicellulosa. A differenza delle altre, la lignina non è un carboidrato. Il più delle fibre naturali è contenuta nei legumi e nella frutta, oltre che nei cereali e nella verdura. La funzione principale delle fibre alimentari è quella di creare un particolare gel all’interno del nostro organismo, utile per mantenere inalterate alcune funzioni dell’apparato scheletrico dell’organismo umano. D’altro canto, le fibre aiutano anche a rallentare i tempi con cui vengono digerite le varie sostanze, donando alla persona in tal modo un senso di sazietà che persiste più a lungo. A tal proposito bisogna ricordare, che le fibre sono in grano di ridurre l’assorbimento del colesterolo e di alcuni glucidi.

Per questo gli alimenti contenenti le fibre alimentari vengono utilizzati anche nelle varie diete, tra cui spiccano quelle mediche. Le fibre insolubili hanno anche un’altra importante funzione: la loro idrofobia permette di trattenere l’acqua dell’organismo, bilanciando in tal modo la quantità di riserve idriche rimaste all’interno del corpo. Questo avviene non solo per mezzo dell’accelerazione del metabolismo e quindi del transito intestinale, ma della variazione della massa fecale, in cui può venir inclusa più o meno acqua. Mangiare gli alimenti che contengono le fibre può aiutarci a ridurre l’effetto delle sostanze nocive (come l’alcol) sull’organismo umano. Per questo si crede che, se si è ubriachi dopo una bevuta, bisogna mangiare dei fagioli, delle fave o della crusca di frumento.

E collegandosi a questi 3 alimenti, bisogna specificare che nella classifica dei nutrienti con il più alto contenuto di fibre alimentari, loro occupano le prime posizioni. La crusca di frumento ha circa 42,40% di fibre, mentre i fagiolie le face circa 20%. Subito dopo ci sono i piselli, con il 15,70% e i popcorn, con il 15,10%. Anche la farina di segale è tra gli alimenti con la più alta percentuale di fibre (circa 14,30%). Nel bel mezzo della particolare classifica spiccano cibi come arachidi e pistacchi, con il circa 10% di fibre. Infine vi sono i fagioli secchi, le lenticchie bollite, il farro, il lievito di birra e il pane integrale con le più basse percentuali di fibre alimentari. Gli ultimi due posti sono occupati da ceci e dai fagioli borlotti. Parlando dei benefici delle fibre alimentari e tralasciano quelli che sono già stati citati, bisogna ricordare la riduzione del livello di colesterolo e della probabilità di sviluppo del cancro.

Inoltre le fibre alimentari arricchiscono la flora intestinale, danneggiando i batteri invasivi che si trovano nell’organismo umano. In quest’ottica le fibre svolgono anche una funzione immunitaria molto importante dal punto di vista della salute. Agendo sull’intestino, le fibre ne riescono a irrobustire la parete, evitando in tal modo che questi sviluppi la diverticolosi (ovvero che la parete si degeneri fino a formare dei fori di varia lunghezza). Tali sostanze hanno anche delle funzioni dimagranti, in quanto limitano l’assimilazione delle calorie ingerite per mezzo della cattura delle calorie nelle fibre stesse. Gli alimenti ricchi di fibra alimentare, insomma, non devono essere trascurati, in quanto aiutano le persone a svolgere meglio le loro funzioni vitali.

Alimenti ricchi di fibre