Contro le bio-bufale, cosmetici fai da te: ricette dell’esperto

Intervista alla dottoressa Diana Malcangi, chimico cosmetologa, che ci ha dato alcuni consigli preziosi per la cura della pelle e la scelta dei prodotti giusti

Stress, creme e cosmetici sbagliati, cattiva alimentazione, freddo, inquinamento sono i fattori più comuni che incidono negativamente sulla nostra pelle, rovinandola e accelerando il processo d’invecchiamento.

Nella cura della pelle sono essenziali alcuni gesti quotidiani e soprattutto fondamentale è la scelta dei prodotti. Una valida alternativa a lozioni, sieri e trucchi industriali (ecco le tendenze make up per l’autunno-inverno) sono i cosmetici fai da te con ingredienti alimentari che presentano una serie di vantaggi: sono ricchi di vitamine, efficaci, non inquinano e fanno risparmiare.

La dottoressa Diana Malcangi, cosmetologa, ci ha dato alcuni preziosi consigli per avere un’epidermide perfetta e ci ha indicato alcune ricette per creare nelle nostre cucine maschere e cosmetici dagli effetti garantiti (GUARDA LE FOTO).

Lei è una chimico cosmetologa, in che cosa consiste la sua professione?
Chimico cosmetologa è il “titolo” che riassume il mio percorso di studi (sono laureata in Chimica e ho un Master di Specializzazione in Scienza e Tecnologia Cosmetiche) e anche le mie esperienze di lavoro (ho lavorato come formulatrice e poi come responsabile scientifica presso importanti aziende di produzione di cosmetici). Attualmente col mio studio di cosmetologia (studio-cosmetici.it) lavoro sia con le aziende che con i privati: per le aziende sono consulente scientifica, le aiuto nella realizzazione di prodotti innovativi e spesso anche nella comunicazione.
Lavoro inoltre con gli utenti privati che vogliono risolvere inestetismi o problematiche cutanee: li seguo personalmente in percorsi e trattamenti dermocosmetici mirati che riequilibrino la pelle in modo naturale. Il mio metodo è quello di riportare gradualmente la pelle alle migliori condizioni fisiologiche, in modo che possa attivare le sue difese e mantenersi sana (e giovane) nel tempo.

Quali sono le caratteristiche che un buon cosmetico deve possedere? Può dare alcune indicazioni che possano orientare nella scelta?
Strano a dirsi, ma la bontà di un cosmetico dipende soprattutto dalla pelle che lo riceve. Un prodotto validissimo per un certo tipo di pelle e di età può essere pessimo su una tipologia cutanea diversa. In generale ai miei assistiti suggerisco l’uso di cosmetici naturali, che abbiano una lista ingredienti abbastanza green, più che altro per l’elevata dermocompatibilità che spesso questi prodotti mostrano. Ma non è detto che i prodotti naturali siano sempre migliori di altri: la bio-bufala è sempre dietro l’angolo. In alcuni casi è meglio un prodotto non del tutto naturale ma con attivi in alta percentuale, rispetto a un prodotto che si autodefinisce “naturale” e privo di questo o quel conservante, ma che spesso di naturale ha solo tanta bella…. acqua! Ovvero la percentuale di attivo è talmente bassa che il prodotto, a dispetto delle “mirabolanti” proprietà dell’attivo, non può far altro se non idratare e basta.
Un buon cosmetico, per me, deve essere innanzitutto formulato da aziende serie. Come si fa a riconoscere un’azienda virtuosa? Semplice, dalla trasparenza (che poi significa rispetto per il consumatore): azienda virtuosa è ad esempio quella che indica la percentuale di attivi contenuti nei suoi prodotti, oppure quella che, oltre a scegliere con cura gli ingredienti e le loro percentuali, fa testare l’efficacia del prodotto finito presso cliniche dermatologiche, e poi pubblica i risultati in chiaro sul sito. Non sono molte le aziende che lo fanno, ma ci sono. Un cosmetico può essere naturale, o con ingredienti di qualità, o con attivi in alta concentrazione, ma può risultare poco efficace o inadatto per la nostra pelle: in sintesi, è la pelle che decide, e il mio lavoro è anche quello di facilitare la scelta dei prodotti più adatti.

Quali sono i gesti quotidiani che dobbiamo compiere per mantenere la pelle fresca e sana?
Innanzitutto, la pulizia. Ad esempio, struccarsi la sera è fondamentale: occorre lasciare la pelle il più possibile libera di respirare, per prevenire impurità e inestetismi correlati. Non dimentichiamoci che la nostra pelle è un vero e proprio organo che svolge importanti funzioni fisiologiche e come tale va rispettata.
Si parte eliminando il trucco più grasso (mascara, matite, rossetto, ombretti in pasta), che va tolto strofinando sulle zone interessate del semplice olio d’oliva con le dita, oppure aiutandosi con un dischetto di cotone.
Poi si può passare al detergente vero e proprio, scegliendone uno delicato, possibilmente privo di schiumogeni. Il prodotto va applicato su tutto il viso e massaggiato oppure passato con un dischetto, strofinando delicatamente: che sia un gel, o un latte, o una crema oppure un’acqua micellare, il prodotto per la detergenza dev’essere sempre risciacquato.
L’azione di pulizia va infine completata con un tonico delicato, da applicare con un dischetto imbevuto, strofinando delicatamente per eliminare eventuali residui di detergente rimasti dopo il risciacquo. Se la sera abbiamo pulito bene la pelle, al mattino successivo basterà una bella rinfrescata con acqua tiepida e poi applicando un po’ di tonico, scegliendo quello più adatto alla nostra pelle. L’idratante è fondamentale, e va applicato almeno una volta al giorno, meglio due (ad esempio se abbiamo la pelle particolarmente secca).

Lei ha tenuto un laboratorio in Expo dal titolo “Cibo per la pelle. Come creare cosmetici con gli ingredienti alimentari”, quali vantaggi ci sono nell’utilizzare prodotti fai da te?
In primis il rapporto qualità/prezzo: a una bassa spesa corrispondono elevati benefici per la pelle. Ciò che spendiamo, infatti, nel realizzare noi stessi un cosmetico (utilizzando ad esempio la frutta, l’olio extravergine di oliva e altre fonti alimentari) è decisamente meno di ciò che spenderemmo per acquistare un cosmetico confezionato, e se siamo bravi nella scelta degli ingredienti ci garantiamo la formulazione migliore per la nostra pelle, ricca di sostanze nutritive “fresche” e immediatamente biodisponibili (vitamine, minerali, amminoacidi, acidi organici…). In più, sappiamo quanto un prodotto confezionato possa impattare sull’ambiente, non solo per le sostanze chimiche contenute (pensiamo alla quantità di detergenti che riversiamo negli scarichi a ogni doccia) ma anche per la confezione in sé, che assembla materiali diversi come plastica, vetro, cartoncino esterno, cellophane, ecc. molti dei quali vanno buttati via appena il prodotto viene aperto. Se ci prepariamo la maschera o il detergente in casa, di sicuro abbiamo risparmiato, non abbiamo inquinato e abbiamo spalmato sulla nostra pelle sostanze fresche e nutrienti, prive di conservanti ed eccipienti chimici. Ci sono anche ovviamente rischi nel fai da te, legati per lo più alla mancanza di esperienza di chi decide di autoprodurre cosmetici e al fatto che ci si affida spesso a ricette di blogger prive di conoscenze chimiche di base, che magari copiano formule e idee qua e là e usano sostanze chimiche che di certo non dovrebbero maneggiare così alla leggera (es. conservanti) che possono interagire tra loro. E poi c’è il rischio di contaminazione con batteri e muffe: pur utilizzando conservanti il prodotto può contaminarsi lo stesso, in mancanza di specifici test microbiologici (che invece le aziende fanno). Come ho risolto il problema? Evitando del tutto le sostanze chimiche e utilizzando esclusivamente ingredienti alimentari; e poi, preparando piccole quantità di prodotto, volta per volta, per evitare di doverlo conservare. Il mio laboratorio itinerante propone solo rimedi facili da realizzare, con ingredienti facilmente reperibili, innocui a livello tossicologico ed efficaci sulla pelle, tutti da preparare al momento per evitare contaminazioni. Come chimico cosmetologa so cosa il “non addetto ai lavori” può fare in sicurezza e cosa no.

Quali sono le sostanze alimentari più efficaci nella cura della pelle?
Sicuramente la frutta, un vero concentrato di vitamine, acidi organici e antiossidanti, perfetta per la preparazione di maschere energizzanti e biostimolanti. E poi, un rimedio che considero “aureo”: l’olio extravergine di oliva, che è forse la sostanza lipidica migliore per proteggere e nutrire la pelle, soprattutto quella secca e sensibile, e che ha molteplici usi, tutti spiegati nel laboratorio Cibo per la Pelle.

Quanto l’alimentazione incide sulla bellezza? E quali cibi non devono mai mancare in tavola?
L’alimentazione incide sulla bellezza tanto quanto l’uso di prodotti adeguati e tanto quanto lo stile di vita. E’ importante mangiare sano, dormire a sufficienza, non stressarsi troppo, non fumare e non esagerare con gli alcolici e fare tanto sport all’aria aperta per riossigenare il sangue (che porta nutrimento anche alla pelle). Insomma, per stare bene dentro e fuori è importante che la vita sia attiva, il più possibile a contatto con la natura e che il nostro umore sia di una “calma giocosa”. Per rispondere alla domanda sui cibi da mettere a tavola, sembrerà banale ma la dieta mediterranea è ancora la migliore e la più salutare dieta in circolazione: nell’ordine, la frutta e la verdura di stagione (cruda e cotta) dovrebbero abbondare a ogni pasto, accompagnate da cereali e legumi, preferibilmente integrali, in quantità non esagerata (tenendo conto che i legumi contengono sia carboidrati che proteine e quindi, accompagnati alla verdura e alla frutta, costituiscono in sé un pasto completo). A seguire, le proteine animali, che dovrebbero essere mangiate in modica quantità, specialmente dopo gli -anta (in particolare carne e latticini), ma mai eliminate del tutto! Un conto è propendere verso il vegetarianesimo – che è un bene – un altro conto è eliminare del tutto le proteine animali, che ci priverebbe di sostanze importanti. Come condimenti, pochissimo sale e via libera alle spezie e alle erbe aromatiche più disparate, accompagnate da un filo di buon olio extravergine di oliva, possibilmente… italiano.

Che cosa consiglia contro le macchie della pelle e l’acne in età adulta?
Per schiarire, illuminare, riequilibrare e purificare le pelli mature tendenti alle macchie o alle impurità gli acidi naturali della frutta sono molto efficaci: basterebbe strofinare tutte le sere una fettina di mela (o, in questo periodo, un acino d’uva tagliato a metà) sul viso, senza risciacquare, per ritrovarsi una pelle più luminosa e tonica al mattino, beneficiando anche di un effetto astringente sulle impurità. La pelle con tendenza alle macchie, comunque, va sempre idratata molto, perché l’idratazione stessa favorisce la rigenerazione cellulare, e poi va protetta dal sole con un solare adeguato al proprio fototipo. Ma occorre stare attenti a non ungerla eccessivamente se tende all’untuosità e alle imperfezioni: in tal caso è meglio un gel o una crema gel.
Un rimedio strong anti-macchia e anti-brufoletto: tutte le sere applicare del succo di limone puro solo nel punto dove c’è l’imperfezione, aiutandosi con un bastoncino di cotone imbevuto del succo. Questi rimedi a base di frutta vanno eseguiti dopo la pulizia e prima dell’idratante.
Occorre tener conto, comunque, che se si tratta non di lievi imperfezioni bensì di vera e propria acne, questa è una malattia, in genere legata a squilibri ormonali o a periodi di forte stress, e quindi va curata con un supporto medico adeguato e trattamenti dermocosmetici mirati, che esulano dal fai da te e che consiglio durante gli incontri di consulenza privata.

Qual è la sua opinione sull’utilizzo della chirurgia estetica per eliminare rughe e segni dell’età?
Non me la sento di generalizzare, su questo argomento mi sento solo di poter parlare per me, perché credo che ogni donna abbia un rapporto tutto personale con il proprio aspetto e come tale andrebbe rispettato. Personalmente non sono mai ricorsa alla chirurgia – l’età è ancora dalla mia parte – ma credo che non vi ricorrerò mai. Al massimo farò qualche iniezione di collagene o acido ialuronico, chissà, di quelli che dopo un po’ si riassorbono naturalmente, oppure qualche trattamento vitaminico, e nulla più. Non mi sento però di giudicare male chi ricorre al ritocchino: io per prima non so come vedrò me stessa tra qualche anno, in quale periodo della vita mi troverò, quali fattori fisici o psicologici interverranno… come si fa a generalizzare? Quello che so per certo è che non farò mai nulla che mi faccia sembrare una bambola da museo, e neppure che trasformi troppo i miei lineamenti. Credo che la femminilità e l’attrattività di una donna, una volta superata una certa età, non stiano in un seno turgido o in uno zigomo gonfiato, bensì in quell’allure di fondo che nasce da una maggiore consapevolezza della vita, dall’amore (conquistato) per se stesse, e che si riversa, amplificato, sui propri cari; dai desideri che si continuano ad avere; dalle amicizie, attività e interessi che si continuano a coltivare e da quella allegria che… farà sempre un dispetto al tempo che passa!

Può dedicare la ricetta di un cosmetico naturale alle lettrici di DiLei? (LEGGI LE RICETTE)
Certamente! Voglio suggerirvi una maschera rivitalizzante “di stagione”, con effetto energizzante e antirughe.
Prendete un kaki molto maturo e morbido, tagliatelo a metà ed eliminate la buccia. In una scodellina, schiacciate le polpa del mezzo kaki con una forchetta (o frullatela), aggiungete un cucchiaio raso di olio d’oliva, mescolate e addensate il composto aggiungendo un cucchiaino raso di farina 00 (oppure farina d’avena).
Applicate la maschera che avete così preparato sul viso e lasciate in posa per 15-20 minuti, rilassandovi. Al termine del tempo di posa, sciacquate il viso con acqua tiepida.
Grazie a betacarotene, vitamine e minerali contenuti nel kaki, la pelle sarà intensamente nutrita, rivitalizzata e rassodata, e l’olio d’oliva avrà un effetto ipernutriente.
E l’altra metà del kaki?
Ovviamente, la mangiate!

 

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