Dispositivi a luce pulsata: funzionano? Come si usano?

Sono in commercio ormai da diversi anni: ma funzionano veramente i dispositivi a luce pulsata? Come si usano? Sono dolorosi? Io l'ho provato e ti racconto com'è stata la mia esperienza.

Simona Bondi

Simona Bondi Esperta di risparmio

Sono in commercio ormai da diversi anni: ma funzionano veramente i dispositivi a luce pulsata? Come si usano? Sono dolorosi? Io l’ho provato e ti racconto com’è stata la mia esperienza.

Prima di scoprire se sono effettivamente dei dispositivi efficaci per la rimozione dei peli e per contrastarne la loro ricrescita, è bene fare chiarezza sul loro funzionamento.

I dispositivi a luce pulsata funzionano grazie all’emissione di fasci di luce che penetrano in profondità, fino a colpire i bulbi che causano la crescita dei peli. In linea generale, tutti i dispositivi di questa tipologia non possono essere utilizzati su persone con carnagione molto scura in quanto la luce pulsata va a colpire proprio la parte scura del pelo, cosa che non potrebbe fare con efficacia su una carnagione molto scura. La stessa cosa vale per i peli troppo chiari: se sei biondo scuro, allora sei salva!

Inoltre non deve essere utilizzato nelle aree della pelle coperte da tatuaggi (potrebbe danneggiarli).

I dispositivi a disposizione in commercio sono tanti ed ognuno ha delle caratteristiche che lo contraddistinguono.

Philips Lumea Prestige, mette a disposizione 2 testine, una per trattare le gambe e braccia (grandi zone) ed una per trattamenti di precisione come la zona dell’inguine, delle ascelle e del viso. Inoltre, grazie alla finestrella più ampia, ti permette di trattare entrambe le gambe in soli 8.5 minuti. Un tempo davvero ottimo! Per contro, il suo prezzo è decisamente più alto rispetto ad altri dispositivi di altri marchi.

Io ho provato il dispositivo Remington i-Light Essential che ha un costo nettamente inferiore, attratta dalla numerose recensioni positive ricevute e da una super offerta che mi ha permesso di pagarlo la meà: d’altronde, il risparmio è il mio lavoro! Uno dei lati positivi di questo modello è che la lampada che emette la luce pulsata non necessita di ricambi: è garantita per 65.000 fasci di luce. Il contro rispetto al modello Philips è che non può essere utilizzato sul viso.

I primi risultati si possono vedere già dopo soli 3 trattamenti: alcuni modelli possono essere utilizzati anche su viso, inguine e ascelle. Vediamo ora come funziona.

Preparazione della pelle da trattare

Prima di effettuare una sessione di luce pulsata, è importante depilarsi senza rimuovere il bulbo pilifero: quindi no a cerette, epilatori elettrici o rimozione manuale con una pinzetta. È preferibile utilizzare un rasoio.

I peli dovranno essere “tagliati” anche per un miglior funzionamento del dispositivo. I peli lunghi vengono infatti “briciati” sporcando il vetrino del dispositivo riducendone l’efficacia.

Dopo la depilazione è importante non applicare alcun prodotto sulla pelle, che dovrà risultare pulita, asciutta e priva di creme, profumi o deodoranti.

A questo punto possiamo iniziare il nostro trattamento con un dispositivo a luce pulsata in versione “casalinga”.

Prima di procedere ad una sessione di trattamento completa, è bene partire con una piccolissima zona da trattare ed attendere almeno 48 ore per escludere eventuali effetti collaterali (bruciature, arrossamenti prolungati, ecc…).

Fatto questo test iniziale, potrai procedere (finalmente!) al tuo primo trattamento completo.

I dispositivi a luce pulsata hanno generalmente diversi livelli di “potenza”, ma vi consiglio di partire dal 1° per poi, eventualmente, aumentarlo a seconda della vostra soglia di tolleranza.

Per trattare la zona dovrai emettere un fascio di luce fino a coprire tutta l’area da trattare, senza lasciare zone “non flashate” ed evitando di passare 2 volte nello stesso punto durante la stessa sessione (potresti bruciare la pelle). Dopo ogni trattamento dovrai attendere 2 settimane prima di procedere nuovamente.

Il trattamento è davvero semplice e può essere effettuato comodamente a casa sia da uomini che da donne. Probabilmente le prime volte impiegherai un pò di tempo per prendere confidenza con l’apparecchio, ma una volta capito come funziona il trattamento sarò molto più veloce.

Luce pulsata: è dolorosa?

Passiamo ora alla “nota dolente” di questi dispositivi: il livello di sopportazione del fascio di luce è assolutamente soggettivo.

Per la mia personale esperienza, posso dire che in alcune aree del corpo può essere più fastidioso che su altre. Per esempio, utilizzato sulle gambe, non ho sentito alcun fastidio se non nell’area della pelle vicina alle ossa.

Il trattamento nella zona inguinale invece non mi portato alcun fastidio mentre, sulla zona ascelle, ho sentito un pò di fastidio esclusivamente vicino alla zona dell’attaccatura del seno.

Com’è la pelle dopo il trattamento?

Sul mio corpo la pelle, a trattamento ultimato, è risultata leggermente arrossata, ma mai bruciata o dolente. Il rossore è durato solo un paio di ore per poi svanire.

Quindi, funziona la luce pulsata?

Io ho effettuato i primi 2 trattamenti al momento: il trattamento deve essere fatto ogni 2 settimane, per circa un mese e mezzo (3 trattamenti in totale).

Posso dire con onestà che sulle gambe ho notato da subito un rallentamento nella crescita dei peli, così come anche per la zona dell’inguine. Per la parte relativa alle ascelle invece, al momento non ho ancora visto risultati degni di nota.

Mi sento quindi di dire che funziona, ma occorre avere costanza e pazienza per eseguire i trattamenti nel modo corretto.

Dispositivi a luce pulsata: funzionano? Come si usano?

Simona Bondi Esperta di risparmio Appassionata di risparmio, dal 2008 gestisce il Blog DimmiCosaCerchi dove riporta iniziative promozionali dedicate al mondo del risparmio: campioni omaggio, concorsi a premio e buoni sconto sono all’ordine del giorno. http://www.dimmicosacerchi.it

Dispositivi a luce pulsata: funzionano? Come si usano?