Che cos’è il PRP, il trattamento che ringiovanisce pelle e capelli

Plasma ricco di piastrine (Prp): un centrifugato di sangue, ricco di piastrine, in grado di curare ferite della pelle e rigenerare tessuti e capelli

pellegrino-1217Ringiovanire il viso, contrastare il diradamento dei capelli, donare più elasticità a collo e decolletée. A restituire l’antica giovinezza è il plasma ricco di piastrine (Prp): un centrifugato di sangue che, impiegato nel trattamento della cute, ma anche per la cura di ulcere e ferite e nella chirurgia dei genitali, è in grado di riparare e rigenerare i tessuti. È quanto emerge da un sondaggio della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre).

Anche tra i vip c’è chi si è già affidato al trattamento, come Patrizia Pellegrino, che ha postato sul suo profilo Instagram un selfie con il dottore della clinica dove si è sottoposta a Prp

“Il Prp è un potente concentrato di fattori di crescita capaci di stimolare la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti e la sintesi del collagene, migliorando così lo stato vitale della pelle – spiega il presidente Sicpre, Paolo Palombo – Lo si ottiene prelevando il sangue del paziente e centrifugandolo. Il processo porta alla produzione di una parte di plasma ad alta concentrazione di piastrine che intervengono nella riparazione e rigenerazione dei tessuti. Ma non si tratta solo di un trattamento estetico, bensì di una metodica biologica che tende a ripristinare le migliori condizioni della cute con risultati di miglioramento di aspetto, consistenza ed elasticità”.

I principali utilizzi del Prp nell’ambito della bio-rigenerazione riguardano il ringiovanimento del viso, il contrasto all’alopecia, il tono di collo e décolleté e la qualità della cute delle mani. Ma nella classifica seguono la cura delle ulcere e delle ferite, l’aumento di alcuni volumi corporei (anche abbinato al lipofilling ad esempio per l’aumento del seno) e il ‘ritocco’ genitale, soprattutto per lei.

Secondo lo studio, condotto dalla società scientifica tra i propri soci, il 100% degli intervistati conosce il trattamento Prp, il 79% lo utilizza con modalità infiltrativa, il 47% vi ricorre abitualmente, il 34% di rado e il 19% mai. Il Prp piace soprattutto ai liberi professionisti, il 59% dei quali lo usa, a fronte del 33% degli ospedalieri e all’8% degli universitari.

“La chirurgia rigenerativa è la nuova frontiera e tra le principali armi a disposizione in questo campo c’è la biostimolazione mediante fattori di crescita”, sottolinea Palumbo. “L’Istituto superiore di sanità-Centro nazionale sangue ha invitato la Sicpre a collaborare per la definizione e l’aggiornamento delle indicazioni terapeutiche sull’utilizzo appropriato degli emocomponenti come appunto il Prp – conclude Giancarlo delli Santi, consigliere della società – I risultati della ricerca contribuiranno a definire le linee guida che saranno redatte in materia”.

Che cos’è il PRP, il trattamento che ringiovanisce pelle e cap...