Cellulite, combatterla con le nuove tecnologie

In futuro, forse la medicina estetica sconfiggerà la cellulite grazie alle staminali, ma anche oggi sono molti i metodi per contrastare l’inestetismo più odiato dell’estate

Tra gli inestetismi, la cellulite è quello che risalta di più in estate. Scoprire le gambe può non essere un piacere nonostante il caldo. Lo sappiamo: stai attenta tutto l’anno affinché la tua alimentazione sia equilibrata, fai movimento con regolarità, limiti le quantità di sale, eppure tutto questo può non bastare a contrastare completamente l’odiata cellulite, che come è noto si forma indipendentemente dal peso, dall’età e a volte è semplicemente un tratto ereditario.

Le profumerie pullulano di creme calde, creme fredde e trattamenti di ogni genere. Come districarsi in una tale giungla? Innanzitutto, ricordati che la cellulite è un problema di uno strato dell’epidermide sottocutaneo (l’ipoderma appunto), per questo molte creme che rimangono in superficie risulteranno di blando effetto quando non totalmente inefficaci nel combatterla. Questi rimedi possono regalarti una resa estetica migliore, ma difficilmente possono essere risolutivi a lungo termine.

Risultati migliori possono arrivare da trattamenti anticellulite da fare a casa come i massaggi, i fanghi e i bendaggi, che traggono vantaggio del fatto che la pelle diventa più permeabile se viene riscaldata. Se ben formulati, infatti, i fanghi sono capaci di drenare i liquidi dando alle tue cosce un aspetto subito più sgonfio e più tonico. Tutto ciò avviene grazie all’azione dei sali che per osmosi eliminano i liquidi attraverso i pori della pelle.

Dall’estetista, le tecnologie che possono venire maggiormente in aiuto contro la cellulite, anche in abbinamento ai trattamenti casalinghi, sono la radiofrequenza, la cavitazione a ultrasuoni e le onde d’urto. Ognuno di questi rimedi è specifico. La radiofrequenza è perfetta, ad esempio, per rendere la pelle più compatta. Il calore sprigionato dal trattamento, infatti, stimola la produzione di collagene, proteina della pelle che opera come una rete protettiva e tiene insieme i tessuti.

Servono invece a svuotare le cellule adipose gli ultrasuoni a cavitazione. Attenzione: quando parliamo di cellule adipose non ci riferiamo a ciò che si può smaltire banalmente con l’attività fisica, ma ad accumuli di grasso intrappolati in uno strato inferiore della pelle i quali di conseguenza hanno necessità di trattamenti specifici per essere eliminati.

Le onde d’urto, invece, studiate e utilizzate a partire dagli anni Settanta, sono in grado di ripristinare l’architettura del tessuto adiposo sottocutaneo sbilanciata, di migliorare il microcircolo, il drenaggio dei liquidi e l’elasticità cutanea.

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